Il 12 marzo ricorre l'anniversario della nascita di Salvatore di Giacomo
In suo onore rai.tv (una delle pochissime motivazioni valide per pagare il canone secondo me) ripropone questo film\commedia\video lungometraggio (non saprei come definirlo) "realizzato da Belisario Randone, per la regia di Daniele D'Anza e andato
in onda nel 1960. Nel foltissimo ed eccellente cast troviamo: Peppino
De Filippo, Titina DeFilippo, Carla Del Poggio, Achille Millo, Carlo
Croccolo, Maria Fiore, Tecla Scarano, Lorella De Luca, Enzo Turco, Aldo
Giuffré, mario Castellani, Luigi De Filippo, Angela Luce, Miranda
Martino, Fausto Cigliano e Nino Taranto."
Buona visione.
link diretto:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8050af82-5730-4c4e-b9ed-6421f6b5f685.html
p.s. son presenti su galassia gutenberg alcune opere di Salvatore di Giacomo in Italiano (fonte wikipedia)
http://www.gutenberg.org/browse/authors/d#a34219
edit:
ho scoperto che c'è anche una webradio dedicata a Napoli, un altro buon motivo per pagare più volentieri il canone :D
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/popup/player_radio.html?v=10
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sabato 10 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
venerdì 2 settembre 2011
venerdì 8 luglio 2011
Oggi è così
Edit 22 luglio 2011
Ho trovato questa versione altrettanto bella, cantata da Roberto Murolo.
Molto bello anche il video, guardatelo non limitatevi ad ascoltare.
domenica 8 maggio 2011
lunedì 25 aprile 2011
sabato 19 marzo 2011
Cat Stevens - Father and Son
Father
It's not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
I was once like you are now, and I know that it's not easy,
To be calm when you've found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you've got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.
Son
How can I try to explain, when I do he turns away again.
It's always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
Father
It's not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It's hard, but it's harder to ignore it.
If they were right, I'd agree, but it's them you know not me.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
giovedì 17 marzo 2011
P.s. Viva L'Italia
Oggi sono 150 anni dall'unità d'Italia;
Un paese bello,complicato,vecchio,duro,ricco,umano,difficile.
150 anni controversi, un anniversario osteggiato da molti, un unità rigettata da tanti, a modo tuo fai semp' 'o burdell' cara indomabile, selvaggia, vecchia e giovine Italia.
http://www.italiaunita150.it/
Un paese bello,complicato,vecchio,duro,ricco,umano,difficile.
150 anni controversi, un anniversario osteggiato da molti, un unità rigettata da tanti, a modo tuo fai semp' 'o burdell' cara indomabile, selvaggia, vecchia e giovine Italia.
http://www.italiaunita150.it/
venerdì 7 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
sabato 1 gennaio 2011
New Years Day
Tutti gli anni, questo pezzo è sempre bello.
Sempre indicato.
Sempre appropriato.
Ancora Buon Anno a tutti :)
Edit
Anche questo è un bellissimo pezzo.
Il testo è molto profondo.
Ah...Jovanotti d'una volta!
Sempre indicato.
Sempre appropriato.
Ancora Buon Anno a tutti :)
Edit
Anche questo è un bellissimo pezzo.
Il testo è molto profondo.
Ah...Jovanotti d'una volta!
sabato 11 settembre 2010
Cioè voglio dire, se Giorgio Gaber fosse ancora vivo...
...cosa scriverebbe\canterebbe oggi, visto e considerato che quello che ha già scritto e cantato è di costante attualità????
Tratto da "polli di allevamento":
Salviamo sto paese
Tratto da "polli di allevamento":
Salviamo sto paese
"Deve esserci un accordo
se ci sta a cuore la salvezza del paese.
Salviamo 'sto paese? Eh?
C'è bisogno di un'intesa
vogliamo tutti insieme metterci
a pensare seriamente alla ripresa? Eh? economica? Sì?
Bisogna lavorare sul concreto
bisogna rimboccarsi le maniche per incrementare la produzione e assicurare uno stabile benessere sociale a tutti coloro
ai quali noi, per il momento
abbiamo chiesto sacrifici
vogliamo uscire a testa alta dalla crisi? Eh?
Salviamo 'sto paese? Sì?
Eliminiamo il disfattismo
con della gente che in questa confusione
sappia mettere un po' d'ordine, eh?
Pubblico. Sì?
Bisogna che lo stato sia più forte
organizzando anche un corpo adeguato e, se necessario, addestrato, non come proposta di violenza
ma per quel nobile realismo
la cui area si é allargata
non puoi negare a certe zone di sinistra, eh?
La buona volontà. Sì?
In questo clima di distensione
possiamo finalmente accordare la fiducia
a tutte le forze, eh? Democratiche. Sì?
Bisogna far proposte in positivo
senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l'insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro, l'instabilità, la gente che non ne può più, la rabbia, la droga, l'incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, il rifiuto, la disperazione... Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno... dalla realtà!
Italia
depressa ma bella d'aspetto
è un bel paesotto che tenta di essere tutto
con dentro tanti modelli
che mischia, confonde, concilia
riesce a non essere niente
l'Italia
negli anni sessanta fioriva
la gente rideva e comprava la macchina nuova
ma proprio in questi momenti
si insinua uno strano rifiuto
e si contesta lo Stato
d'Italia
bisogna ridare all'Italia
la folle allegria del benessere sano di ieri
senza disordini né guerriglieri.
Salviamo 'sto paese
salviamo 'sto paese
per essere felici e spensierati come nel sessa… come nel sessa… come nel sessa… come nel sessantadue."
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domenica 23 maggio 2010
Collettivo soleluna - io lo sapevo
Un giorno credi che sia tutto così come lo vedi
e non ti chiedi niente la superficie è sufficiente
Il cielo è il cielo finisce dove vola l'aeroplano,
un fiore è un fiore sta dentro una mano
un sorriso è un sorriso, l'inferno e il paradiso
una parola è una parola che indica una cosa
un sasso è solo un sasso, una rosa è una rosa
un giorno poi ti accorgi che un sorriso
può nascondere minaccia e tradimento
e il suo migliore amico diventa il tuo nemico
ed in un momento il volo di una farfalla (CHE BELLAAA!)
è anche l'annucio che tra poco lei morirà
e che grattando la superficie di una verità
c'è sempre sotto un'altra verità dietro il colore
con un altro disegno e che ogni regno si difende sempre
da un altro regno e che l'amore, ah l'amore come in gelateria
ha mille gusti e mille differenti qualità
e che non c'entra niente con quello che ti avevano raccontato qua e là
Un giorno credi e un giorno non credi più
e quasi niente e come lo pensavi tu
e con in mano il telecomando cambi canale
ti sembra che il programma è sempre uguale
la stessa mano che accarezza l'animale poi lo punisce
tutto quello che comincia dopo finisce
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
Io lo sapevo ammesso e non concesso che io voglia ricordare
Un giorno credi che tutto sia così come lo vedi
un giorno sei bambino davanti al tuo disegno
e la parola di un adulto può bastare a fare a pezzi il tuo ingegno
la tua capacità di raccontare, ti ritrovi a trent'anni imbarazzato
a dire: io non so disegnare, io non so cantare, io non so ballare
solo perchè hai paura che tutti siano lì per giudicare
e una stretta di mano può essere una ghigliottina
e c'è un punto in cui ogni pianura diventa collina
una collina una momtagna, una montagna una cima
ma per paura di arrivarci ti fermi prima
Un giorno credi che sei quello che sei in quel momento
immobile come un monumento e intanto è in atto
un altro cambiamento che ti sorprende
come la primavera fa col pesco, fa freddo ma dici esco
e ogni stagione è l'annucio che poi cambia stagione
e poi che cos'è che fa morir di vita le persone
tutti i dubbi del mondo si sciolgono se arriva l'emozione
la stessa mano che accarezza l'animale gli da la punizione
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
Io lo sapevo che il mondo è bello come il corpo di una donna amata
che un bacio può tradire
che gli animali sanno sempre cosa fare
che c'è un bambino che c'ha ancora voglia di giocare
che non si puo' sfuggire dal dolore
che le promesse in amore sono come il vento
che è sempre tutto quanto in movimento
che nell'infinito ogni punto è il centro
io lo sapevo che un minuto di vita vera vale come la vita intera
che nel ricordo è gradita anche la tortura
che il coraggio è un'evoluzione della paura
che ci sono pensieri che avvelenano il cervello
che nonostante tutto (CHE BELLOOO!)~
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
e non ti chiedi niente la superficie è sufficiente
Il cielo è il cielo finisce dove vola l'aeroplano,
un fiore è un fiore sta dentro una mano
un sorriso è un sorriso, l'inferno e il paradiso
una parola è una parola che indica una cosa
un sasso è solo un sasso, una rosa è una rosa
un giorno poi ti accorgi che un sorriso
può nascondere minaccia e tradimento
e il suo migliore amico diventa il tuo nemico
ed in un momento il volo di una farfalla (CHE BELLAAA!)
è anche l'annucio che tra poco lei morirà
e che grattando la superficie di una verità
c'è sempre sotto un'altra verità dietro il colore
con un altro disegno e che ogni regno si difende sempre
da un altro regno e che l'amore, ah l'amore come in gelateria
ha mille gusti e mille differenti qualità
e che non c'entra niente con quello che ti avevano raccontato qua e là
Un giorno credi e un giorno non credi più
e quasi niente e come lo pensavi tu
e con in mano il telecomando cambi canale
ti sembra che il programma è sempre uguale
la stessa mano che accarezza l'animale poi lo punisce
tutto quello che comincia dopo finisce
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
Io lo sapevo ammesso e non concesso che io voglia ricordare
Un giorno credi che tutto sia così come lo vedi
un giorno sei bambino davanti al tuo disegno
e la parola di un adulto può bastare a fare a pezzi il tuo ingegno
la tua capacità di raccontare, ti ritrovi a trent'anni imbarazzato
a dire: io non so disegnare, io non so cantare, io non so ballare
solo perchè hai paura che tutti siano lì per giudicare
e una stretta di mano può essere una ghigliottina
e c'è un punto in cui ogni pianura diventa collina
una collina una momtagna, una montagna una cima
ma per paura di arrivarci ti fermi prima
Un giorno credi che sei quello che sei in quel momento
immobile come un monumento e intanto è in atto
un altro cambiamento che ti sorprende
come la primavera fa col pesco, fa freddo ma dici esco
e ogni stagione è l'annucio che poi cambia stagione
e poi che cos'è che fa morir di vita le persone
tutti i dubbi del mondo si sciolgono se arriva l'emozione
la stessa mano che accarezza l'animale gli da la punizione
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
Io lo sapevo che il mondo è bello come il corpo di una donna amata
che un bacio può tradire
che gli animali sanno sempre cosa fare
che c'è un bambino che c'ha ancora voglia di giocare
che non si puo' sfuggire dal dolore
che le promesse in amore sono come il vento
che è sempre tutto quanto in movimento
che nell'infinito ogni punto è il centro
io lo sapevo che un minuto di vita vera vale come la vita intera
che nel ricordo è gradita anche la tortura
che il coraggio è un'evoluzione della paura
che ci sono pensieri che avvelenano il cervello
che nonostante tutto (CHE BELLOOO!)~
IO LO SAPEVO MA NON SAPEVO DI SAPERLO ...
sabato 8 maggio 2010
Once with Glen Hansard and Marketa Irglova
Once, un film di Glen Hansard,
con musiche di Glen Hansard e Marketa Irglova.
Se non l'avete visto, cercate di rimediare. :)
Buon fine settimana.
con musiche di Glen Hansard e Marketa Irglova.
Se non l'avete visto, cercate di rimediare. :)
Buon fine settimana.
venerdì 30 aprile 2010
Giorgio Gaber era un genio!
Questo pezzo è fantastico :D
Giorgio Gaber - Donne Credetemi
Donne, credetemi, io mi vergono
di tutto ciò che vi sto per dire,
ma è stata Venere a consigliarmi
di non temere di farvi arrossire.
Sia vostra cura conoscervi bene
per valutare le situazioni
e in base alla forma del vostro corpo
sapere scegliere le posizioni.
Tu che sei bella rimani supina
perché il tuo viso lui possa ammirare
ma se hai le spalle più belle del viso
è chiaro che tu ti devi voltare.
Se c'è una ruga che segna il tuo ventre
devi nasconderla con le tue arti
e con sapiente premeditazione
dall'altra parte tu devi mostrarti.
Tu che hai gambe così agili e belle
devi cercare di metterle in vista
e sulle spalle del tuo compagno
devi appoggiarle vicino alla testa.
Tu che sei piccola sali a cavallo
ma se sei alta non devi mai farlo
difatti è noto che Ettore mai
chiese ad Andromaca di cavalcarlo.
Se sai di avere bellissimi i fianchi
resta in ginocchio sull'orlo del letto,
stenditi invece un po' obliquamente
se nei tuoi seni non c'è alcun difetto.
Non ritenere sia sconveniente
sciogliere tutti i tuoi biondi capelli
tieni presente che sul fianco destro
potrai passare i momenti più belli.
Nemmeno i tripodi del grande Febo,
neanche il famoso Cornigero Ammone
vi san cantare come io faccio
una così deliziosa canzone.
E' stata forse la lunga esperienza
che mi ha aiutato a conoscere un'arte
fatta di mille nascosti segreti,
potete fidarvene, statene certe!
Dovrai cercare che sia per entrambi
contemporanea la conclusione
e sussurrando parole d'amore
sarà più dolce la situazione.
Anche se sei per natura un po' fredda
io ti consiglio di fingere un poco
ma quando fingi non ti tradire
e non scoprire le carte del gioco.
Donne credetemi, io mi vergogno,
ci sono cose che non so svelare,
ma voglio darvi ancora un consiglio,
poi finalmente potrò terminare.
Non spalancate mai le finestre
l'ambiente deve restare un po' scuro,
ci sono parti del vostro corpo
che vanno in ombra, questo è sicuro.
E se alla fine al vostro compagno
volete chiedere un pegno d'amore,
potete chiederlo ma a condizione
che il dono sia di nessun valore.
E a questo punto, giovani amiche,
termina il canto, termina l'estro,
ma ricordatevi di dire sempre,
che è stato Ovidio il vostro maestro.
Giorgio Gaber - Donne Credetemi
Donne, credetemi, io mi vergono
di tutto ciò che vi sto per dire,
ma è stata Venere a consigliarmi
di non temere di farvi arrossire.
Sia vostra cura conoscervi bene
per valutare le situazioni
e in base alla forma del vostro corpo
sapere scegliere le posizioni.
Tu che sei bella rimani supina
perché il tuo viso lui possa ammirare
ma se hai le spalle più belle del viso
è chiaro che tu ti devi voltare.
Se c'è una ruga che segna il tuo ventre
devi nasconderla con le tue arti
e con sapiente premeditazione
dall'altra parte tu devi mostrarti.
Tu che hai gambe così agili e belle
devi cercare di metterle in vista
e sulle spalle del tuo compagno
devi appoggiarle vicino alla testa.
Tu che sei piccola sali a cavallo
ma se sei alta non devi mai farlo
difatti è noto che Ettore mai
chiese ad Andromaca di cavalcarlo.
Se sai di avere bellissimi i fianchi
resta in ginocchio sull'orlo del letto,
stenditi invece un po' obliquamente
se nei tuoi seni non c'è alcun difetto.
Non ritenere sia sconveniente
sciogliere tutti i tuoi biondi capelli
tieni presente che sul fianco destro
potrai passare i momenti più belli.
Nemmeno i tripodi del grande Febo,
neanche il famoso Cornigero Ammone
vi san cantare come io faccio
una così deliziosa canzone.
E' stata forse la lunga esperienza
che mi ha aiutato a conoscere un'arte
fatta di mille nascosti segreti,
potete fidarvene, statene certe!
Dovrai cercare che sia per entrambi
contemporanea la conclusione
e sussurrando parole d'amore
sarà più dolce la situazione.
Anche se sei per natura un po' fredda
io ti consiglio di fingere un poco
ma quando fingi non ti tradire
e non scoprire le carte del gioco.
Donne credetemi, io mi vergogno,
ci sono cose che non so svelare,
ma voglio darvi ancora un consiglio,
poi finalmente potrò terminare.
Non spalancate mai le finestre
l'ambiente deve restare un po' scuro,
ci sono parti del vostro corpo
che vanno in ombra, questo è sicuro.
E se alla fine al vostro compagno
volete chiedere un pegno d'amore,
potete chiederlo ma a condizione
che il dono sia di nessun valore.
E a questo punto, giovani amiche,
termina il canto, termina l'estro,
ma ricordatevi di dire sempre,
che è stato Ovidio il vostro maestro.
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varie
sabato 24 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
Sergio Bruni - A rumba de scugnizz'
Un video straordinario, che descrive una Napoli che per certi versi c'è ancora ma che allo stesso tempo non c'è più.
Un pezzo bellissimo del grande maestro Sergio Bruni, con introduzione di Eduardo De Filippo.
Un pezzo bellissimo del grande maestro Sergio Bruni, con introduzione di Eduardo De Filippo.
mercoledì 7 aprile 2010
Jovanotti - Date Al Diavolo Un Bambino Per Cena
Traccia 13 dell'album "il quinto mondo".
1 per il sesso 2 per la cicogna
3 per il ruscello 4 per la fogna
io sono l'MC il cerimoniere
sono la metresse
sono il pasticcere
giova a me jova a te jova a tutti quelli che
ci vogliono stare dentro
alla periferia di nessun centro
sono a metà strada nella selva oscura
1 per la tecnica, 2 per la natura
cerco il mio virgilio
morto di overdose
cerco la beatrice ma oggi ha le sue cose
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi procediamo
1 per il pesce, 2 per l'amo
sono il pescatore a mia volta pescato
sono il peccatore e sono il peccato
chi inventò il dubbio che gli spaccò il culo
si sta così bene quando si é al sicuro
faccia sotto al sole verità in tasca
come un pesce d'allevamento dentro una vasca
crescere é un problema disse il bonsai
il baobab rispose accontentati di quello che hai
chissà perché rispose il piccoletto
sono sempre i grandi a fare il pistolotto
uno per il baobab due per il bonsai
tre per chi sempre quattro per chi mai
jova a me jova a te giova a tutti quelli che
ci voglion stare dentro
cica cica bum altra cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi andiamo avanti
uno per chi pochi due per chi tanti
date al diavolo un bimbo per cena uno due tre ragazzini
date al diavolo un bimbo per cena dieci cento mille bambini
luce stroboscopica lampada di wood
verbi irregolari understand understood
danze figurate marce militari
uno per la polvere due per gli altari
io sono una piazza io sono una strada
io sono il cavallo io sono la biada
io sono nessuno tranne per qualcuno
e traun pasto e l'altro, per protesta digiuno
onda dopo onda cambio il mio contorno
io sono la pizza io sono il forno
troppa pastasciutta mi può strangolare
troppa informazione mi fa sragionare
troppa libertà mi ha fatto inceppare
troppa verità mi ha fatto impazzire
io sono clark kent, sono superman
ho i superpoteri quanto parte la jam
il mondo é la mia casa il cielo é il mio tetto
ho perso le chiavi sto qui fuori e aspetto
guardo dentro al buco pezzi di nirvana
fuggo da un eterno finesettimana
uno per lo yoga due per la scintilla
tre per l'antibiotico quattro per la villa
giova a me jova a te giova a tutti quelli che
credo in un solo dio madre onnipotente
creatore di chi crede e di chi non é credente
uno per l'oriente due per l'occidente
tre per il messaggio quattro per il mittente
niente più carezze disse il bagnasciuga
grattami la schiena disse la tartaruga
ho il mio cucchiaino io per travasare il mare
fin qui tutto bene posso continuare
ho una cicatrice sembra un tatuaggio
sai che cosa dice avanti coraggio!!!! jova a me jova a te
alla periferia del centro commerciale
alla periferia della periferia del mondo occidentale
alla periferia del genere musicale
alla periferia del circolo polare artico
alla periferia del mondo celtico dell'equatore
del meridiano zero alla periferia del planisfero
alla periferia delle autostrade delle foreste delle contrade
alla periferia della sinistra e della destra
alla periferia del davanzale della mia finestra
alla periferia degli stati delle nazioni
al centro delle sensazioni e delle emozioni
alla periferia del vento alla periferia dell'uomo del momento
alla periferia dell'intervento
alla periferia della contemplazione
al centro della sensazione dell'emozione
datemi un catalogo di tutto ciò che esiste
le cose viste e quelle non viste
il ritmo é politico convoglia i movimenti
pensieri di sostegno sennò digrigno i denti
io sono pinocchio mi si allunga il naso
sono come un'anatra nuoto dentro al caso
e prego non perché dio esiste ma perché dio esista
se non vedi l'ora vai dall'oculista
il mondo sta cambiando in questo non é mai cambiato
guardami un secondo sono già invecchiato
plastica facciale assicurazione
1 per il cuore 2 per la ragione
sole e luna bionda e bruna
fila di cammelli davanti alla cruna
tutti in paradiso chi bene chi male
solo certi ricchi in paradiso fiscale
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
il mondo é una domanda aspetta una risposta
ogni luogo é un divieto di sosta
l'equibrio statico é un calcolo dinamico
eccoti un coltello cazzo non ha il manico
quindi stai attento che puoi farti male
ho una conoscenza dimmi quanto vale
sono un chacchierone santa inquisizione
giudicami eretico mettimi in prigione
martiri del rap vivi per miracolo
come un cavallo io salto l'ostacolo
fino a che l'ostacolo é più alto di me
in questo caso incolperò te
seni in silicone maschere di fango
fa una grande ombra l'albero di mango
sono omologato son colonizzato
ma se ti avvicini puoi sentire il mio fiato
tutta roba vera pane e companatico
sono calamita zero elettrostatico
c'era sergent pepper io stavo nascendo
un capolavoro sai che cosa intendo
un giorno nella rete io c'ho incontarto un pesce
subito mi ha detto tu sai come s'esce
gli ho risposto no forse lo sai tu
e ci siamo messi a guardare la TV
chi conosce il mare lo sa rispettare
molti marinai non sanno nuotare
chi conosce il ritmo sa che il tempo vola
va più veloce di una bollicina nella coca cola
se io fossi eletto già nel primo mese
fonderei il ministero delle sorprese
tutte positive naturalmente
é il tuo compleanno improvvisamente
son l'ambasciatore di un posto migliore
sono il diplomatico del rumore
ministro delle poste e comunciazioni
buono tra i cattivi cattivo tra i buoni
ho una cicatrice resta sempre aperta
come la legge di domanda e d'offerta
dici tutto bene non ti preoccupare
ma ti vedo strana e non so che fare
1 per il letto due per il calore
3 per la forchetta 4 per l'amore
sono fatte di lacrime l'entrata e l'uscita
sono innamorato questa si che é vita
sentirò sto pezzo nel 2039
settantatre anni sarò chissà dove
mi prenderò a schiaffi se non sarò vivo
1 per chi ascolta 2 per chi scrivo
hai sentito un chack pronti tutti in scena
colazione e pranzo pomeriggio e cena
il senso della vita forse so qual'é
ora non ricordo ma io so che c'è
sta da qualche parte forse sotto a un sasso
anzi se lo trovi passalo qui in basso
1 per il ritmo 2 per la parola
3 per la strada 4 per la scuola
5 per chi insegna 6 per chi impara
7 per chi gioca 8 per chi bara
sono a metà strada nella selva oscura
uno per la tecnica due per la natura
date al diavolo un bimbo per cena
la parola fiore non ha nessun odore
la parola ritmo non ti fa ballare
vivere la vita fino ad ubriacarsi
essere presenti fino ad annullarsi
la parola magica é sempre la stessa
sim sala bim cara principessa
sono un italiano buongiorno buonasera
giro per il mondo esporto primavera
1 per l'inizio due per la fine
4 per il vento che passa sul confine
stemmi di famiglia impronte digitali
mappe del genoma feste parrocchiali
lame di machete code di comete
cibo per chi ha fame acqua per chi ha sete
amico per denaro denaro per amico
giacche da un milione foglie di fico
guarda l'orizzonte sembra verticale
guarda la mia faccia sembra carnevale
sovrannaturale piatto regionale
1 per la pasqua 2 per il natale
calorie in eccesso beta carotene
lecca quel gelato tra un secondo viene
quanta vita elettrica passa in questi cavi
partono per marte le nostre astronavi
si mangia e poi si vomita nelle ville patrizie
chissà che vita c'è fuori dalle notizie
hanno ucciso il re regna la sua corte
1 per il calcolo 2 per la sorte
porte sbarrate sacchi di sabbia
ci sta una tigre che é scappata dalla gabbia
tutto prevedibile anche l'incertezza
1 per il pugno 2 per la carezza
hote motel holiday inn
c'é molta violenza chiusa dentro ai cuori
quasi come quella che ci sta di fuori
l'esagramma quattro muta in ventisei
io sono la musica io sono il deejay
in fondo alla notte ci sta la mattina
arriva fino al mare l'acqua della piscina
io sono la forma sono il contenuto
io sono la bocca io sono lo sputo
io sono il vinile sono la puntina
io sono la presa e sono la spina
fontana di dolore albergo d'ira (petrarca)
scuola d'errori senti come gira
sopra questo ritmo mi ci spaparanzo
sono una scintilla sopra al fuoco danzo
sono peter parker sono spider man
volo tra i palazzi quando parte la jam
sono costantino di secondo nome
1 per il cosa 2 per il come
abito in collina sulla sugarhill
vendono i miei dischi anche all'autogrill
chica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
oggi tutto quadra apri quella porta
c'è una ciliegina sopra la mia torta
dioniso ed apollo sono i miei cugini
pippo ed eta beta sono miei padrini
1 per la fama 2 per la classifica
3 per la famiglia 4 per la critica
e chi pensa a me dai ci penso io
date al diavolo un figlio di dio
io sono le ossa io sono la pelle
e torno fuori a riveder le stelle
io sono un etrusco sono americano
vado verso ovest con il cuore in mano
il limbo é una danza é un luogo d'innocenti
é il fondale per fotografare le cantanti
mi batte il cuore forte forte forte
esplode in me la vita spalanca le sue porte
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
hai avuto culo in quell'incidente
ma non é detto che ti vada bene sempre
uno per il suono due per il vinile
3 per l'invenzione 4 per lo stile
guarda l'orizzonte disse il capo indiano
questo é il mio palazzo disse il sultano
io sono la zingara leggo la tua mano
o mio cavaliere portami lontano
cuore della tenebra mostrami l'orrore
cuore della luce mostrami l'amore
cuore del cocomero mostrami il sapore
cuore del computer mostrami il mio cuore (dovere)
erra sia chi sbaglia che chi é vagabondo
ma se io non erro non so com'é il mondo
se ci fossi il modo pagherei un milione
per ogni volta che mi eviti una dicisione
in meditazione medito la fuga
tanto prima o poi vince la tartaruga
per guardarsi dentro servono le tac
donale dei fiori ma che siano di bach
io sono shumaker dentro l'abitacolo
dammi un pò di ritmo che ti do spettacolo
il mondo é una jungla
io sono il dottor livingston
il mondo é un computer
io sono negroponte
se il mondo é da ballare
io sono fred astaire
e io sono keith jarret
se il mondo é un pianoforte
mi sono innamorato della vita
guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio
così rotonda e così misteriosa
leggera profonda bellissima e paurosa
per niente pittoresca ne rassicurante
1 per l'orecchio 2 per il cantante
io sono una foglia attaccata a un ramo
prima di cadere ti dirò ti amo
di me medesimo meco mi vergogno
e del mio vaneggiar vergogna é il frutto
e el pentersi el conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo é breve sogno
3 per il ruscello 4 per la fogna
io sono l'MC il cerimoniere
sono la metresse
sono il pasticcere
giova a me jova a te jova a tutti quelli che
ci vogliono stare dentro
alla periferia di nessun centro
sono a metà strada nella selva oscura
1 per la tecnica, 2 per la natura
cerco il mio virgilio
morto di overdose
cerco la beatrice ma oggi ha le sue cose
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi procediamo
1 per il pesce, 2 per l'amo
sono il pescatore a mia volta pescato
sono il peccatore e sono il peccato
chi inventò il dubbio che gli spaccò il culo
si sta così bene quando si é al sicuro
faccia sotto al sole verità in tasca
come un pesce d'allevamento dentro una vasca
crescere é un problema disse il bonsai
il baobab rispose accontentati di quello che hai
chissà perché rispose il piccoletto
sono sempre i grandi a fare il pistolotto
uno per il baobab due per il bonsai
tre per chi sempre quattro per chi mai
jova a me jova a te giova a tutti quelli che
ci voglion stare dentro
cica cica bum altra cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi andiamo avanti
uno per chi pochi due per chi tanti
date al diavolo un bimbo per cena uno due tre ragazzini
date al diavolo un bimbo per cena dieci cento mille bambini
luce stroboscopica lampada di wood
verbi irregolari understand understood
danze figurate marce militari
uno per la polvere due per gli altari
io sono una piazza io sono una strada
io sono il cavallo io sono la biada
io sono nessuno tranne per qualcuno
e traun pasto e l'altro, per protesta digiuno
onda dopo onda cambio il mio contorno
io sono la pizza io sono il forno
troppa pastasciutta mi può strangolare
troppa informazione mi fa sragionare
troppa libertà mi ha fatto inceppare
troppa verità mi ha fatto impazzire
io sono clark kent, sono superman
ho i superpoteri quanto parte la jam
il mondo é la mia casa il cielo é il mio tetto
ho perso le chiavi sto qui fuori e aspetto
guardo dentro al buco pezzi di nirvana
fuggo da un eterno finesettimana
uno per lo yoga due per la scintilla
tre per l'antibiotico quattro per la villa
giova a me jova a te giova a tutti quelli che
credo in un solo dio madre onnipotente
creatore di chi crede e di chi non é credente
uno per l'oriente due per l'occidente
tre per il messaggio quattro per il mittente
niente più carezze disse il bagnasciuga
grattami la schiena disse la tartaruga
ho il mio cucchiaino io per travasare il mare
fin qui tutto bene posso continuare
ho una cicatrice sembra un tatuaggio
sai che cosa dice avanti coraggio!!!! jova a me jova a te
alla periferia del centro commerciale
alla periferia della periferia del mondo occidentale
alla periferia del genere musicale
alla periferia del circolo polare artico
alla periferia del mondo celtico dell'equatore
del meridiano zero alla periferia del planisfero
alla periferia delle autostrade delle foreste delle contrade
alla periferia della sinistra e della destra
alla periferia del davanzale della mia finestra
alla periferia degli stati delle nazioni
al centro delle sensazioni e delle emozioni
alla periferia del vento alla periferia dell'uomo del momento
alla periferia dell'intervento
alla periferia della contemplazione
al centro della sensazione dell'emozione
datemi un catalogo di tutto ciò che esiste
le cose viste e quelle non viste
il ritmo é politico convoglia i movimenti
pensieri di sostegno sennò digrigno i denti
io sono pinocchio mi si allunga il naso
sono come un'anatra nuoto dentro al caso
e prego non perché dio esiste ma perché dio esista
se non vedi l'ora vai dall'oculista
il mondo sta cambiando in questo non é mai cambiato
guardami un secondo sono già invecchiato
plastica facciale assicurazione
1 per il cuore 2 per la ragione
sole e luna bionda e bruna
fila di cammelli davanti alla cruna
tutti in paradiso chi bene chi male
solo certi ricchi in paradiso fiscale
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
il mondo é una domanda aspetta una risposta
ogni luogo é un divieto di sosta
l'equibrio statico é un calcolo dinamico
eccoti un coltello cazzo non ha il manico
quindi stai attento che puoi farti male
ho una conoscenza dimmi quanto vale
sono un chacchierone santa inquisizione
giudicami eretico mettimi in prigione
martiri del rap vivi per miracolo
come un cavallo io salto l'ostacolo
fino a che l'ostacolo é più alto di me
in questo caso incolperò te
seni in silicone maschere di fango
fa una grande ombra l'albero di mango
sono omologato son colonizzato
ma se ti avvicini puoi sentire il mio fiato
tutta roba vera pane e companatico
sono calamita zero elettrostatico
c'era sergent pepper io stavo nascendo
un capolavoro sai che cosa intendo
un giorno nella rete io c'ho incontarto un pesce
subito mi ha detto tu sai come s'esce
gli ho risposto no forse lo sai tu
e ci siamo messi a guardare la TV
chi conosce il mare lo sa rispettare
molti marinai non sanno nuotare
chi conosce il ritmo sa che il tempo vola
va più veloce di una bollicina nella coca cola
se io fossi eletto già nel primo mese
fonderei il ministero delle sorprese
tutte positive naturalmente
é il tuo compleanno improvvisamente
son l'ambasciatore di un posto migliore
sono il diplomatico del rumore
ministro delle poste e comunciazioni
buono tra i cattivi cattivo tra i buoni
ho una cicatrice resta sempre aperta
come la legge di domanda e d'offerta
dici tutto bene non ti preoccupare
ma ti vedo strana e non so che fare
1 per il letto due per il calore
3 per la forchetta 4 per l'amore
sono fatte di lacrime l'entrata e l'uscita
sono innamorato questa si che é vita
sentirò sto pezzo nel 2039
settantatre anni sarò chissà dove
mi prenderò a schiaffi se non sarò vivo
1 per chi ascolta 2 per chi scrivo
hai sentito un chack pronti tutti in scena
colazione e pranzo pomeriggio e cena
il senso della vita forse so qual'é
ora non ricordo ma io so che c'è
sta da qualche parte forse sotto a un sasso
anzi se lo trovi passalo qui in basso
1 per il ritmo 2 per la parola
3 per la strada 4 per la scuola
5 per chi insegna 6 per chi impara
7 per chi gioca 8 per chi bara
sono a metà strada nella selva oscura
uno per la tecnica due per la natura
date al diavolo un bimbo per cena
la parola fiore non ha nessun odore
la parola ritmo non ti fa ballare
vivere la vita fino ad ubriacarsi
essere presenti fino ad annullarsi
la parola magica é sempre la stessa
sim sala bim cara principessa
sono un italiano buongiorno buonasera
giro per il mondo esporto primavera
1 per l'inizio due per la fine
4 per il vento che passa sul confine
stemmi di famiglia impronte digitali
mappe del genoma feste parrocchiali
lame di machete code di comete
cibo per chi ha fame acqua per chi ha sete
amico per denaro denaro per amico
giacche da un milione foglie di fico
guarda l'orizzonte sembra verticale
guarda la mia faccia sembra carnevale
sovrannaturale piatto regionale
1 per la pasqua 2 per il natale
calorie in eccesso beta carotene
lecca quel gelato tra un secondo viene
quanta vita elettrica passa in questi cavi
partono per marte le nostre astronavi
si mangia e poi si vomita nelle ville patrizie
chissà che vita c'è fuori dalle notizie
hanno ucciso il re regna la sua corte
1 per il calcolo 2 per la sorte
porte sbarrate sacchi di sabbia
ci sta una tigre che é scappata dalla gabbia
tutto prevedibile anche l'incertezza
1 per il pugno 2 per la carezza
hote motel holiday inn
c'é molta violenza chiusa dentro ai cuori
quasi come quella che ci sta di fuori
l'esagramma quattro muta in ventisei
io sono la musica io sono il deejay
in fondo alla notte ci sta la mattina
arriva fino al mare l'acqua della piscina
io sono la forma sono il contenuto
io sono la bocca io sono lo sputo
io sono il vinile sono la puntina
io sono la presa e sono la spina
fontana di dolore albergo d'ira (petrarca)
scuola d'errori senti come gira
sopra questo ritmo mi ci spaparanzo
sono una scintilla sopra al fuoco danzo
sono peter parker sono spider man
volo tra i palazzi quando parte la jam
sono costantino di secondo nome
1 per il cosa 2 per il come
abito in collina sulla sugarhill
vendono i miei dischi anche all'autogrill
chica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
oggi tutto quadra apri quella porta
c'è una ciliegina sopra la mia torta
dioniso ed apollo sono i miei cugini
pippo ed eta beta sono miei padrini
1 per la fama 2 per la classifica
3 per la famiglia 4 per la critica
e chi pensa a me dai ci penso io
date al diavolo un figlio di dio
io sono le ossa io sono la pelle
e torno fuori a riveder le stelle
io sono un etrusco sono americano
vado verso ovest con il cuore in mano
il limbo é una danza é un luogo d'innocenti
é il fondale per fotografare le cantanti
mi batte il cuore forte forte forte
esplode in me la vita spalanca le sue porte
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
hai avuto culo in quell'incidente
ma non é detto che ti vada bene sempre
uno per il suono due per il vinile
3 per l'invenzione 4 per lo stile
guarda l'orizzonte disse il capo indiano
questo é il mio palazzo disse il sultano
io sono la zingara leggo la tua mano
o mio cavaliere portami lontano
cuore della tenebra mostrami l'orrore
cuore della luce mostrami l'amore
cuore del cocomero mostrami il sapore
cuore del computer mostrami il mio cuore (dovere)
erra sia chi sbaglia che chi é vagabondo
ma se io non erro non so com'é il mondo
se ci fossi il modo pagherei un milione
per ogni volta che mi eviti una dicisione
in meditazione medito la fuga
tanto prima o poi vince la tartaruga
per guardarsi dentro servono le tac
donale dei fiori ma che siano di bach
io sono shumaker dentro l'abitacolo
dammi un pò di ritmo che ti do spettacolo
il mondo é una jungla
io sono il dottor livingston
il mondo é un computer
io sono negroponte
se il mondo é da ballare
io sono fred astaire
e io sono keith jarret
se il mondo é un pianoforte
mi sono innamorato della vita
guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio
così rotonda e così misteriosa
leggera profonda bellissima e paurosa
per niente pittoresca ne rassicurante
1 per l'orecchio 2 per il cantante
io sono una foglia attaccata a un ramo
prima di cadere ti dirò ti amo
di me medesimo meco mi vergogno
e del mio vaneggiar vergogna é il frutto
e el pentersi el conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo é breve sogno
- Parte 1
- Parte 2
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mercoledì 31 marzo 2010
martedì 30 marzo 2010
Jovanotti - Mario
Mi ricordo da bambino che mio padre era spesso arrabbiato con me e non sapevo perché ritornavo dalla scuola verso l'una e quaranta e la fame era tanta con mia madre che diceva che c'è? Lorenzo dimmi che c'è? come è andata come mai non mi dici mai niente? ma che razza di gente questi figli che ho certe volte non so cosa ho fatto per vedervi dire sempre di no non lo so, non lo so ma ti droghi? fai veder le braccia ma che razza di faccia non mi piace per niente quella razza di gente con la quale ti vedi ma che cosa ti credi che tuo padre ed io non ti vogliamo bene? sempre le stesse scene ogni giorno ogni sera quella stessa atmosfera. mentre mio padre mi vedeva crescere lui mi sembrava non potesse invecchiare mentre crescevo tre centimetri l'anno lui era sempre uguale Mi ricordo a dodici anni un pomeriggio di sole mi portò a un funerale ma era uno speciale che non c'era neanche un morto parente neanche un conoscente solo un sacco di gente seria molto composta una specie di festa al contrario e mio padre Mario mi diceva quando avrai un po' più anni potrai dire io c'ero ai funerali degli agenti della scorta di Moro questa sera quasi ventisette anni sto leggendo il giornale e di quel funerale mi risale l'immagine in mente e ho chiarissimo in testa quel concetto di festa al contrario e di mio padre Mario che per come era sempre severo mi appariva sincero nel dolore del restare impotente insieme a molta altra gente che sostava di fronte al potere di pochi sulla vita di molti e a quei volti sconvolti delle madri delle mogli dei parenti e dei figli degli agenti della scorta di Moro e mio padre Mario era così serio E mi teneva sulla testa una mano quel pomeriggio è lontano quasi venti anni fa i negozi che chiudevano in tutta la città ogni cosa era strana nella mia fantasia non capivo perché in giro c'era tutta quella polizia le sirene spiegate le serrande abbassate sono più grande ma le cose non sono cambiate La mia mano è più grande e mio padre più anziano la mia mamma si preoccupa perché sono lontano. Questa storia che ho detto con la rima baciata non so forse neanche io perché ve l'ho raccontata forse il centro di tutto è quella mano che mio padre mi appoggiò sulla testa questo è quanto mi resta un ricordo profondo grande come il mondo questo gesto che mio padre ebbe il cuore di fare questo gesto d'amore mille volte più potente di un pugno in questa notte di giugno in cui scrivo mi fa essere vivo pronto ad essere padre a mia volta e a spiegare a mio figlio bambino come ogni destino si unisce si confonde e si intreccia in comune con le altre persone gli dirò che ogni schiaffo e ogni pugno che è dato ogni piccolo diritto che nel mondo è violato è una ferita per tutti gli esseri della terra e finché non c'è giustizia ci sarà sempre guerra.
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