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domenica 14 dicembre 2008

Roberto Saviano parla del suo intervento alla Svenska Akademien

Comincio il mio post citando le parole di Salman Rushdie:

"Continua ad avere fiducia nella parola, oltre ogni condanna, oltre ogni accusa. Ti daranno la colpa di essere sopravvissuto e non morto come dovevi. Fregatene. Vivi e scrivi. Le parole vincono".


Questa citazione l' ho presa da un articolo di Repubblica.it, questo, in cui Saviano racconta le sue sensazioni.
Molto bello leggere di come si è sentito a stare in un luogo così carico di significati, un posto in cui sono passati scrittori dal talento assoluto, mostri sacri li chiama lui (come definire diversamente gente del calibro di Ernest Hemingway, Quasimodo, Thomas Mann? ).

Un bell'articolo, vi consiglio di leggerlo.



Buona Domenica. :)

venerdì 21 novembre 2008

Napoletani a Milano aka Eduardo è sempre un grande maestro.

In questo post,
si discuteva di ecologia e di come la Svezia si comporti in tale ambito.

L'Avvocato, con un suo commento, mi faceva notare che sebbene anche in Svezia abbiano i loro problemi e che non è tutto rose e fiori, è pur vero che loro stanno comunque avanti a noi e che questo dipende anche dall'attenzione dei cittadini per l'ambiente.

L'attenzione dei cittadini.
Questo elemento viene sempre fuori quando ci si chiede come mai Napoli sia quella fucina di caos che è.
Avanguardia di problemi come l'inquinamento, lo smaltimento di rifiuti, la criminalità......e tanti tanti altri problemi.

Spesso mi dico che tutto dipende dai singoli cittadini, da noi. oppure no???


Questa considerazione fatta da Rob mi ha fatto venire in mente il film "Napoletani a Milano" di Eduardo de Filippo.
In una delle scene finali il protagonista, Salvatore, conclude un incontro con i dirigenti delle acciaierie ILAR di Milano dicendo: "non capite? non capite che più ci trattate per erba cattiva e più cattivi diventiamo?".
La frase è parziale, la scena andrebbe vista per intero.

Eduardo intende chiedersi e chiedere allo spettatore se ci sia una ragione per la quale i farabutti debbano nascere tutti in un luogo e le brave persone per forza in un altro.

Ed io mi chiedo, come in Napoletani a Milano,
le persone civili ed attente stanno tutte a Stoccolma ed i "furbetti" miopi stanno tutti a Napoli?
è così? e perchè è così?......

Ci sono dei giorni che Napoli...proprio la odii.
Però siccome Napoli è all'avanguardia, spartiamo le colpe.
E' forse (?) l'Italia che stà male.
Colpa nostra? colpa delle istituzioni? e le istituzioni da chi sono animate? da cittadini.
Allora la colpa... è nostra????????

Sono riuscito a trovare uno spezzone di questo film tratto dalla trasmissione di La7 la Valigia dei sogni.
Buona visione :)

martedì 11 novembre 2008

Svezia Ecologica

Un mio caro amico, mi ha linkato via mail un interessante articolo che parla dell'atteggiamento verde della Svezia.
Vi premetto che rimarrete di stucco dall'articolo che state per leggere.
A maggior ragione in partenopei...e vui sapit' 'o pecchè!(e voi sapete bene il perchè)

L'articolo è questo. buona lettura :)




sabato 20 settembre 2008

In bocca al Lupo a Krallo

Un sincero in bocca al lupo a Krallo per la sua nuova avventura.
E' partita la conquista di Stoccolma :)

Rileggetevi il suo blog .
La sua esperienza è la dimostrazione che il merito, la caparbietà e l'ostinazione insieme ad un impegno costante pagano!


Buon tutto a Krallo!

sabato 1 marzo 2008

Trasporto pubblico a Stoccolma v.s. Trasporto pubblico a Napoli

Prendo spunto da un post di Rob, new entry nella mia blogroll Svedese, per scrivere due righe su una cosa che è successa tempo fa e che a posteriori mi ha fatto ridere un sacco.

In un caldissimo giorno di Luglio mi trovavo sul solito Autobus che impiega 50 minuti abbondanti per fare un tragitto che in una città normale si potrebbe percorrere in 15 minuti.
Niente aria condizionata (non tutti gli autisti sanno come farla funzionare...), caldo asfissiante e gente che non sa quanto sia bello incontrarsi con la doccia al mattino.
Sull'autobus con me c'erano due simpatici signori tedeschi, di una città vicino Francoforte di cui non ricordo il nome.
I due poverini erano lì che aspettavano un bus che li portasse a Napoli, perchè volevano trascorrere la calda giornata a Capri.

Da premettere che da Luglio in poi alcuni bus vengono soppressi, come se tutti, appena scatta il 1 luglio, partissero per le vacanze escludendo che ci sia lo stesso una certa necessità di muoversi col mezzo pubblico.

Insomma questi due distinti signori, il marito vecchiotto non parlava Italiano, la signora un pò più giovane invece parlava benissimo Italiano, erano lì da un ora ad aspettare un bus sotto al sole.
Io che dovevo fare lo stesso "viaggio" subito gli ho detto come fare per arrivare a Na e che avremmo preso lo stesso autobus così gli avrei anche indicato come arrivare al molo.

Tempo 5 minuti arriva il benedetto autobus (io so gli orari a memoria e ci ho calcolato pure i ritardi quindi difficilmente stò tanto sulla fermata :P) e comincio a spiegare un pò quali mezzi prendere per arrivare al porto.
E quì il punto di congiunzione con il post di Rob.
In Svezia le persone stanno lì sedute, si fanno i fatti loro, sono intimidite quasi dal fatto che qualcuno possa rivolgergli la parola.
A Napoli no!

Infatti appena comincio a spiegare quali sono i mezzi da prendere, manco fossimo in una commedia di Eduardo oppure in un film di De Sica, tutto il pullman partecipa alla discussione.
C'è chi suggerisce un autbous piuttosto che un altro, chi consiglia il tram che è meglio, chi il filobus che fa un percorso meno trafficato...


Morale della favola? boh me la sono persa!!!! :P
semplicemente leggendo il post di Rob mi è venuto in mente questo aneddoto, non c'avevo voglia di studiare e mi sono già sparato 3 epidosidi di Friends e 2 di Scrubs (rigorosamente in Inglese) quindi per ingannare il tempo ho scritto stà roba.
Quì comando io e Fernando non mi può imporre nessun limite :P



Buon fine settimana a tutti e ben venuto a Rob nella Blogroll Svedese :)

domenica 10 febbraio 2008

Integrarsi in Svezia parte I

Grazie ad un post di Teodora, si è aperto un bel dibattito sul tema "Integrarsi in Svezia".
Dibattito che si è poi spostato sul Blog di Stellan, nei commenti di questo suo post e anche in quest'altro.

L'argomento è complesso e delicato così per non ingolfare i commenti di Stellan scrivo un post anch'io.
In questo primo post rispondo alle considerazioni che lui fa nei commenti del primo thread che vi ho linkato.

Vi riporto quanto da lui scritto.
Il corsivo virgolettato è suo, i punti in grassetto sono le mie risposte alle sue considerazioni.
Spero si colga l'ironia che ho volutamente usato per trattare un argomento pure serissimo.

"Vuoi veramente integrarti nel mondo svedese? Ecco allora una bella ricetta. Preparati ad abbandondare tutti i contatti con l’Italia e la sua cultura. Nostalgia per l’Italia non va bene qui. Mentre ancora stai in Italia, comincia a frequentare Ikea dove vai a comprare prodotti svedesi. Poi abituati a mangiare piatti tipici svedesi, tipo polpette di carne (trovi a Ikea) e purea di patate con marmellata di mirtilli, il tutto accompagnato con due bicchieri di latte. Dopo il pasto, dimenticati l’espresso! Mezzo litro di café americano con latte ci vuole invece. Poi ti guardi la televisione svedese su satellite e impari la lingua svedese faccendo il possibile per eliminare l’accento tipico da straniero.

Una volta fatto i primi preparativi in Italia, ti procuri una ragazza svedese (usa Facebook) che ha famiglia e una grossa parentela svedese e una bella rete di conoscenze di svedesi, tutti amanti di polpette e purea. E ti sposi prendendo il cognome svedese della ragazza e ti fai una grossa prole. Se ti chiami Bartolino approfittane per cambiare pure il nome! Naturalmente devi fare molta attenzione a curare per bene il tuo rapporto se no vieni messo alla porta. Qui é facile divorziare e da solo prendere cura dei bambini.

Con questa ricetta forse hai una possibilità di integrarti e diventare svedese. Se non ci si chiederá sulla tua salute mentale."

  • Abbandonare i contatti con l’Italia? Non ci penso proprio. E credo di poter tranquillamente mantenere i miei contatti in Italia senza sacrificare nulla. Poi oggi con internet ci si tiene in contatto più facilmente dai.
  • Mangiare piatti tipici Svedesi mi stà bene, in cambio io porterò la mia cultura culinaria in Svezia. Quindi nessuna nostalgia della cucina Italiana perché con la scusa di far provare agli svedesi i piatti di casa mia…il piatto di pasta non mi mancherà mai :P (primo esempio di furbizia Italica).
  • Dimenticarmi l’espresso? Impossibile! In primo luogo mi porto la macchinetta per il caffè Italiana, in secondo luogo l’espresso non me lo scordo no perché a Stoccolma alla T-Centralen c’è Ritazza che per 10 SEK fa un espresso degno di questo nome. Quindi anche il problema Espresso non sussiste.
  • Il problema lingua è forse il più complicato da risolvere. Ma io lo risolvo così…non m’importa proprio niente di parlare uno Svedese con l’accento straniero. Se chi mi ascolta e sente che sono straniero è furbo ne approfitterà per imparare qualcosa da uno straniero, altrimenti rimarrà chiuso nel suo piccolo e limitato mondo (furbizia Italiana numero due)
  • Capitolo Ragazza Svedese. Qui caro Stellan potrei parlar per tre ore sul rapporto Ragazzo Italiano\ Ragazza Svedese. Ma la soluzione te la trovo con un'altra perla di furbizia e arguzia Italiana. Dove stà scritto che mi devo sposare una ragazza Svedese?? E se conosco una ragazza Spagnola? Portoghese? Tedesca….e perché no magari una ragazza Italiana?... Insomma la questione ragazza Svedese la risolvo così… e poi, diciamocelo francamente, se in effetti le ragazze Svedesi sono come tu le descrivi….mi sa che per quanto mi riguarda per quanto belle esse siano, possono pure morire zitelle :P

Sistemati questi punti che riguardano me e il mio modo di rapportarmi con il mondo Svedese, io sono convinto di potermi integrare.
E comunque questo è tutto sulla carta.
Si vedrà poi "sul campo" se la voglia di emergere e di farcela è abbastanza forte da riuscire a vincere tutte le difficoltà che descrivi.
DI certo ci DOBBIAMO provare.

Poi non ti scordare un punto importante.
Noi siamo forse la prima vera generazione di Cittadini Europei.
La prima generazione di ragazzi che può concretamente scegliere se e dove spostarsi nell'ambito del territorio comunitario.
Noi siamo quelli che hanno il potere di decidere, noi siamo quelli che hanno una possibilità concreta di fare questo e che hanno anche gli strumenti e le risorse per farlo.
Se partiamo già arrendevoli...non riusciremo mai a raggiungere tale ambiziosissima meta.

Pensa ad un Europa multiculturale, unita, dove non si cancellano le peculiarità dei singoli popoli, anzi ogni popolo si arricchisce incontrandosi con l'altro.
Questo ti e vi sembrerà Utopia Stellan.

ma pensa anche al lato pratico...quanti ragazzi e ragazze bilingue nasceranno tra 20 anni, beneficiando delle culture differenti, per esempio, di un padre Italiano, e di una madre Danese...
ragazzi che solo per questo si troveranno a parlare almeno 3 lingue.


C'è da ragionarci parecchio su questo argomento.
Prossimamente risponderò al tuo post "Integrazione, un utopia? ".

Buona serata :)

sabato 9 febbraio 2008

Come utilizzare al meglio l'energia del corpo umano

Leggevo su Repubblica.it di un dispositivo che applicato al ginocchio permette di incanalare l'energia prodotta quando camminiamo, pernettondoci così di riutilizzarla per caricare dispositivi portatili come il cellulare o il lettore Mp3.
Un aggeggino utile no?

Nello stesso articolo si parla di una cosa altrettanto interessante.
La stazione centrale di Stoccolma (T- Centralen), vista la sua architettura e il volume enorme di persone che vi transitano, è un luogo chiuso abbastanza caldo.
Noi Italiani per ovviare a tale inconveniente avremmo aperto le finestre...

Gli Svedesi no. stanno mettendo a punto un sistema che sfrutta il calore accumulato nella stazione, calore dovuto pare soprattutto al gran numero di persone che la frequentano, per riutilizzarlo.
In pratica dei tubi pieni d'acqua attraverseranno la stazione, l'acqua riscaldata in questo modo servirà a scaldare degli uffici.
Abbiamo molto da imparare... noi che siamo "baciati dal sole".

Quì trovate un video che mostra il funzionamento della "ginocchiera elettrica".
Sotto una foto della T- Centralen di Stoccolma scattata da me quest'estate (clikkate per ingrandirla).

Buon fine settimana :)



domenica 12 agosto 2007

Bisogna osare di più

Leggevo la firma in messenger di Angela.

Qualunque costa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala! l'audacia ha in se genio, poter e magia...



che dici Dino?e tu Domè che ne pensi? il segnale è chiaro. no? ;)
p.s. la frase è di Ghoete ma per me è come fosse di Angela :p

venerdì 10 agosto 2007

Back from Stockholm

Di ritorno da Stoccolma.

ci sarebbero un miliardo di cose da raccontare su Stoccolma,
sugli Svedesi,
sull' allegra combriccola della quale io faccio modestamente parte...ma non ho una gran voglia di scrivere.
me la voglio ancora gustare nella mia mente questa vacanza.
ripensare alle situazioni, alle cazzate fatte in allegria, ai tormentoni....alle signorine Svedesi che sono si splendide ma non è questo che le rende straordinarie (poi ci scrivo un post dedicato).

vi lascio una foto va.
l'album completo è visibile solo a pochi intimi per questioni di privacy

(siamo personaggi pubblici finisce che che le nostre ammiratrici poi ci sommergono di lettere la casella)

Alla prossima impresa! (Monaco?!?!?)

p.s. vi riporto due righe scritte dall'amico Dino (grande acquisto dell' allegra combriccola fubbacchiona) nel suo blog:

Goodbye Stockholm

PARTE I
E chi pensava di innamorarsi della Svezia?!
Tutto è cominciato il 1 agosto a casa mia, a Roma. Una cena a base di ciccia, quella buona, e di vino, quello sincero. L'indomani mattina, 4 ore prima dell'imbarco, eravamo già a Ciampino, in attesa di prendere il volo 1932 della ryanair per SKAVSTA. La cosa che mi è rimasta più impressa all'aereoporto è stata questa scena al CHECK-IN: tutti gli italiani schiacciati in avanti, in fila orizzontale mentre gli svedesi stavano dietro, perfettamente in riga uno dietro l'altro...






domenica 29 luglio 2007

Il Sapore di Viaggiare

Siamo a -2 dalla partenza.
Stoccolma ci attende.

leggere i racconti di viaggio, cercare informazioni, tracciare un itinerario puntando le cose da vedere, immaginare i volti, i posti, le situazioni ...è qualcosa di fantastico, è qualcosa di indescrivibile...è il sapore di viaggiare...