La giornata è piuttosto calda, del resto siamo in estate, l'onorevole Oscar Luigi Scalfaro si reca alla trattoria di via della Vita per il pranzo in compagnia di due colleghi di partito.
Al tavolo accanto c'è una signora bruna, Edith Toussan, indossa un bolerino a fiorellini verdi e rossi indumento di gran moda in quegli anni, una sorta di "prendisole" che la signora non esita a togliere per il gran caldo lasciando le spalle parzialmente scoperte.
Scalfaro sostenuto dai due colleghi non restiste a questa vista ed esclama "Non si vergogna?" e incalzando "Vestita così è una bestia".
Si dice siano volati anche degli schiaffi, la signora comunque sporge querela.
Come se non bastasse l'onorevole portò in parlamento una crociata contro le donne pubbliche:
"Queste donne, a furia di esporsi senza alcun pudore, cessano di essere donne private per diventare donne pubbliche!".
Neanche il tempo di dirlo che si becca tre sfide a duello, dal padre e dal marito della signora, e la stessa signore Toussan lo sfida a duello non intendendo passare per una sorta di "malafemmina".
Scoppiano le polemiche, una vera battaglia del "prendisole" che rasentano anche il ridicolo ma con Scalfaro che non intende accettare le sfide, dice che lui è cattolico e non può fare duelli.
Il quotidiano L'Avanti! lo contesta con un articolo dal titolo "E' una gallina l'onorevole Scalfaro?".
A questo punto Antonio de Curtis scrive una lettera all'onorevole Scalfaro che viene pubblicata proprio da L'Avanti! il 23 novembre del 1950.
Questo è l'articolo con la lettera di Totò:
Sul caso Scalfaro-Toussan(la faccenda delle spalle nude, per intenderci) sono intervenuti uomini politici, moralisti, bigotti e buontemponi.
Oggi pubblichiamo la lettera aperta che l'attore Totò indirizza al deputato democristiano íl quale, dopo aver offeso pubblicamente la reputazione della donna, si è rifiutato di battersi col di lei genitore. In verità, ogni volta che si parla di duelli, siamo costretti a sorridere (come del resto ci divertirebbe un signore in cilindro); ma il parere, in materia cavalleresca,di Totò, che oltre ad essere un discendente di antica famiglia nobiliare è anche un uomo di talento e di cuore, ci sembra di particolare interesse. Riassume in un certo senso il giudizio che,sul gesuitismo imperante oggi in ltalia, danno le persone di buon senso. Qualunque siano le loro opiníoni di morale e di costume.
"Ho appreso dai giornali che Ella ha respinto la sfida a duello inviataLe dal padre della signora Toussan, in seguito agli incidenti a Lei noti. La motivazione del rifiuto di battersi da Lei adottata, cioè quella dei principi cristiani, ammetterà che è speciosa e non fondata: il sentimento Cristiano, prima di essere da Lei invocato, per sottrarsi ad un dovere che è un patrimonio comune di tutti i gentiluomini, avrebbe dovuto impedire, a Lei e a Suoi Amici di fare apprezzamenti in un pubblico locale sulla persona di una Signora rispettabilissima. Abusi del genere comportano l'obbligo di assumerne le conseguenze, specialmente per uomini responsabili, i quali hanno la discutibile prerogativa di essere segnalati all'attenzione pubblica, per ogni loro atto. Non si pretende da Lei, dopo il rifiuto di battersi, una maggiore sensibilità per ciò che è avvenuto, ma si ha il diritto di esigere che in incidenti del genere, le persone alle quali il sentimento della responsabilità morale e cavalleresca è ignoto, abbiano almeno il pudore di sottrarsi al giudizio degli uomini, ai quali questi sentimenti e il coraggio civile dicono ancora qualcosa."
"Ascolta, osinò pierd' pur' a stu chiochier' che è truvat'! " AHAHAHAAHAHAH
E' intraducibile spero che si capisca lo stesso :D
Più o meno significa "stai attenta altrimenti perdi pure l'unico fesso che hai trovato e che ti sopporta"
"Guarda là!
Guarda questo dove ha lasciato mezzo babbà!!
Mezzo babbà lasciato sopra Platone.
Aaaah Platone mio, altri simposi i tuoi.
Altri ospiti.
Quelli si che erano intellettuali! mannagg'... "
"Deve esserci un accordo
se ci sta a cuore la salvezza del paese.
Salviamo 'sto paese? Eh?
C'è bisogno di un'intesa
vogliamo tutti insieme metterci
a pensare seriamente alla ripresa? Eh? economica? Sì?
Bisogna lavorare sul concreto
bisogna rimboccarsi le maniche per incrementare la produzione e assicurare uno stabile benessere sociale a tutti coloro
ai quali noi, per il momento
abbiamo chiesto sacrifici
vogliamo uscire a testa alta dalla crisi? Eh?
Salviamo 'sto paese? Sì?
Eliminiamo il disfattismo
con della gente che in questa confusione
sappia mettere un po' d'ordine, eh?
Pubblico. Sì?
Bisogna che lo stato sia più forte
organizzando anche un corpo adeguato e, se necessario, addestrato, non come proposta di violenza
ma per quel nobile realismo
la cui area si é allargata
non puoi negare a certe zone di sinistra, eh?
La buona volontà. Sì?
In questo clima di distensione
possiamo finalmente accordare la fiducia
a tutte le forze, eh? Democratiche. Sì?
Bisogna far proposte in positivo
senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l'insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro, l'instabilità, la gente che non ne può più, la rabbia, la droga, l'incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, il rifiuto, la disperazione... Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno... dalla realtà!
Italia
depressa ma bella d'aspetto
è un bel paesotto che tenta di essere tutto
con dentro tanti modelli
che mischia, confonde, concilia
riesce a non essere niente
l'Italia
negli anni sessanta fioriva
la gente rideva e comprava la macchina nuova
ma proprio in questi momenti
si insinua uno strano rifiuto
e si contesta lo Stato
d'Italia
bisogna ridare all'Italia
la folle allegria del benessere sano di ieri
senza disordini né guerriglieri.
Salviamo 'sto paese
salviamo 'sto paese
per essere felici e spensierati come nel sessa… come nel sessa… come nel sessa… come nel sessantadue."
"Tu invece che sei una persona sveglia, tu che paghi le tasse e fai bene il tuo lavoro se abiti al sud, non ti sentire nu suggetton' se vedi intorno a te tanto lassismo. Pretendi ciò che ti è dovuto,fatti rispettare e fai rispettare le regole!!!!.....
Quale altro sentimento si può provare se non amore, nei confronti di un capolavoro come l'oro di Napoli? Vi riporto l'episodio che vede protagonista l'immenso Eduardo de Filippo.
Il professore Don Ersilio (Eduardo de Filippo) vende saggezza. Per pochi spiccioli dà consigli risolutivi a fidanzati gelosi, militari stanchi e parrocchiani in cerca di una frase ad effetto. Ma il problema del quartiere è: come fermare lo spocchioso nobile del luogo? Un pernacchio risolverà il tutto.
L'oro di Napoli è un film ad episodi del 1954 diretto da Vittorio De Sica.
Il 4 Giugno 1994 Massimo Troisi diventava immortale. C'è poco da scrivere di lui. Non era grande, è grande.
Guardate e riguardate i suoi film; magari cominciate con le clip che vi posto se per vostra disgrazia, non avete mai visto un suo film :) .
« Comm'aggio accuminciato? Ecco... io ero 'nu guaglione... ero andato a vedere un grande film. Si trattava di Roma città aperta, chillo grande lavoro di Rossellini. Me n'ero uscito da o'cinema con tutte quelle immagini dint'a capa e tutte quante le emozioni dentro. Mi sono fermato 'nu mumento e m'aggio ditto... "Massimo, da grande tu devi fà 'o geometra".[1]»
Edit:
Aggiungo il primo dei quattro spezzoni di "Morto Troisi,Viva Troisi". Su youtube trovate le altre tre parti.
Donne, credetemi, io mi vergono di tutto ciò che vi sto per dire, ma è stata Venere a consigliarmi di non temere di farvi arrossire. Sia vostra cura conoscervi bene per valutare le situazioni e in base alla forma del vostro corpo sapere scegliere le posizioni. Tu che sei bella rimani supina perché il tuo viso lui possa ammirare ma se hai le spalle più belle del viso è chiaro che tu ti devi voltare.
Se c'è una ruga che segna il tuo ventre devi nasconderla con le tue arti e con sapiente premeditazione dall'altra parte tu devi mostrarti. Tu che hai gambe così agili e belle devi cercare di metterle in vista e sulle spalle del tuo compagno devi appoggiarle vicino alla testa. Tu che sei piccola sali a cavallo ma se sei alta non devi mai farlo difatti è noto che Ettore mai chiese ad Andromaca di cavalcarlo.
Se sai di avere bellissimi i fianchi resta in ginocchio sull'orlo del letto, stenditi invece un po' obliquamente se nei tuoi seni non c'è alcun difetto. Non ritenere sia sconveniente sciogliere tutti i tuoi biondi capelli tieni presente che sul fianco destro potrai passare i momenti più belli. Nemmeno i tripodi del grande Febo, neanche il famoso Cornigero Ammone vi san cantare come io faccio una così deliziosa canzone.
E' stata forse la lunga esperienza che mi ha aiutato a conoscere un'arte fatta di mille nascosti segreti, potete fidarvene, statene certe! Dovrai cercare che sia per entrambi contemporanea la conclusione e sussurrando parole d'amore sarà più dolce la situazione. Anche se sei per natura un po' fredda io ti consiglio di fingere un poco ma quando fingi non ti tradire e non scoprire le carte del gioco.
Donne credetemi, io mi vergogno, ci sono cose che non so svelare, ma voglio darvi ancora un consiglio, poi finalmente potrò terminare. Non spalancate mai le finestre l'ambiente deve restare un po' scuro, ci sono parti del vostro corpo che vanno in ombra, questo è sicuro. E se alla fine al vostro compagno volete chiedere un pegno d'amore, potete chiederlo ma a condizione che il dono sia di nessun valore.
E a questo punto, giovani amiche, termina il canto, termina l'estro, ma ricordatevi di dire sempre, che è stato Ovidio il vostro maestro.
Via Baol, pubblico un breve video in cui Randy Pausch, un professore statunitense di computer science, sapendo che non gli resta tantissimo da vivere decide di impiegare il suo tempo tenendo una sorta di discorso di fine anno (last lecture).
Tradizionalmente, a fine anno accademico, si tiene una last lecture. Lui utilizza questo momento accademico per fare delle straordinarie e semplici considerazioni sulla vita. Decide di non essere oggetto di compassione, perché gli resta poco da vivere. Decide di vivere a pieno il tempo che gli rimane, decide di lanciare un messaggio per chi verrà dopo di lui, di lasciare una sorta di eredità immateriale. Un messaggio di speranza per i molti che lo ascolteranno e che ne leggeranno la biografia, ma soprattutto un messaggio per i suoi tre figli piccoli.
Mi sono sorpreso di due cose guardando questo video. La prima è, che molte delle considerazioni del Prof. Pausche, sono venute anche a me spontaneamente prima di conoscerlo. La seconda è, che molte delle considerazioni del Prof. Pausche sono riuscito già a tradurle in fatti e che moltissimi dei suoi consigli, attendono di essere messi in pratica.
Grazie al Prof. Pausche per la sua eredità.
[AGGIORNAMENTO] ho deciso di aggiungere la versione integrale ed in alta risoluzione della last lecture. dura circa un ora e venti minuti.