"Le canzoni non parlano di chi le ha scritte e nemmeno di chi le stà suonando,
ma di chi le ascolta".
[Antonio Munoz Molina]
"Conservate dentro un iPod o ascoltate per caso alla radio, non importa.
Quella musica, quelle parole -confuse, magari in inglese, capite all'incirca -
sembrano sussurrate proprio a noi.
Diventano nostre, come una giacca che prende la forma del corpo.
Colonna sonora della nostra vita."
[Lisa Corva]
mercoledì 6 febbraio 2008
martedì 5 febbraio 2008
La Politica in Italia
Ringrazio Stellan per avermi segnalato questo pezzo di Antonio Albanese.
Buona Visione :)
Buona Visione :)
lunedì 4 febbraio 2008
Roberto Saviano - L'anima perduta nella monnezza di Napoli
Vi incollo un pezzetto tratto da un articoli di Roberto Saviano pubblicato su Repubblica.it.
La versione integrale dell'articolo la trovate quì.
"NIENTE è cambiato. Si è tentato - tardi, tardissimo - ma non si è risolto nulla. L'esercito, i volontari, la pazienza e le proteste. Ma tutto versa nello stesso stato di prima. O quasi. Il centro e le piazze vengono salvati, si cerca di non farli soffocare dai sacchetti. E nella scelta dei luoghi in cui raccoglierli emerge la differenza fra le zone e le città. Zone dove conviene pulire per evitare che turisti e telecamere arrivino facilmente, strade dove vivono professionisti e assessori. E invece altre dove la spazzatura può continuare ad accumularsi. Tanto lì la monnezza non va in prima pagina. I paesi divengono discariche di fatto. Tutta la provincia è un'ininterrotta distesa di sacchetti. E la rabbia aumenta. Spazzatura ai lati delle strade, o che si gonfia in collinette multicolori fuori dai portoni, dove sono apparse scritte come "non depositare qui sennò non si riesce più a bussare". Niente è cambiato se non l'attenzione. Dalla prima pagina alle cronache locali."
Roberto Saviano
La versione integrale dell'articolo la trovate quì.
"NIENTE è cambiato. Si è tentato - tardi, tardissimo - ma non si è risolto nulla. L'esercito, i volontari, la pazienza e le proteste. Ma tutto versa nello stesso stato di prima. O quasi. Il centro e le piazze vengono salvati, si cerca di non farli soffocare dai sacchetti. E nella scelta dei luoghi in cui raccoglierli emerge la differenza fra le zone e le città. Zone dove conviene pulire per evitare che turisti e telecamere arrivino facilmente, strade dove vivono professionisti e assessori. E invece altre dove la spazzatura può continuare ad accumularsi. Tanto lì la monnezza non va in prima pagina. I paesi divengono discariche di fatto. Tutta la provincia è un'ininterrotta distesa di sacchetti. E la rabbia aumenta. Spazzatura ai lati delle strade, o che si gonfia in collinette multicolori fuori dai portoni, dove sono apparse scritte come "non depositare qui sennò non si riesce più a bussare". Niente è cambiato se non l'attenzione. Dalla prima pagina alle cronache locali."
Roberto Saviano
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domenica 3 febbraio 2008
Lorenzo Jovanotti - Safari
E' un pò che volevo scrivere due righe sul nuovo album di Lorenzo Cherubini aka Jovanotti.
lui mi piace da sempre.
Scrive dei testi spettacolari secondo me.
dal '99 in poi stà crescendo sempre più.
Safari è un album bellissimo con dei testi in cui mi perdo proprio.
Poi mi piace pure lui come persona, il suo modo di essere.
Insomma a me piace il cantante e mi stà simpatico l'uomo a prescindere da quello che fa il cantante.
Ho letto la recensione di Safari fatta da Ernesto Assante e mi è piaciuta quindi ve la giro integralmente :).
A voi Jovanotti piace? let me know!
ecco la recensione:
Jovanotti
"Non amo particolarmente la musica italiana, come molti di voi sanno e, mentre cerco di riascoltare i Baustelle e capire perchè a molti di voi non solo non dia fastidio il tono terribilmente “presuntuoso” del loro far musica, ho ascoltato con grande piacere “Safari” di Jovanotti. Che vi piaccia o meno Lorenzo Cherubini è un artista di grande spessore. Nel senso che ragiona, pensa, discute, rivede, studia, ragiona di nuovo, poi butta fuori quello che ha pensato e lo fa in una maniera che è solo sua, che è vera, diretta, immediata e credibile. E “Safari” è fatto di questa materia, mobile, irrequieta, inarrestabile, che è la parola di Jovanotti, le parole di Jovanotti. Parole che s’inseguono e ci inseguono, che si accavallano e si rincorrono, che lo spingono a pensare e ci spingono a fare altrettanto. Sono canzoni, le sue, che non hanno spigoli, perchè senza spigoli è il suo autore, proiettato verso il mondo nella maniera migliore possibile, nella maniera più giusta possibile. E sono canzoni che sono arrivate dopo un lungo periodo in cui Lorenzo ha rimesso in discussione anche Jovanotti (lo aveva già fatto con il disco precedente in realtà), buittando a mare tutto quello che il successo gli aveva portato, anche sbagliando, a fare, e ricominciando da capo, con una dose di umiltà che molti suoi colleghi non hanno. E’ un bel disco “Safari”, da ascoltare anche se non è il “vostro genere”, anche se Jovanotti vi è antipatico, anche se non amate la musica italiana, anche se pensate che lui non sia il vostro migliore amico. Vale la pena, perchè in Italia di musica fatta con altrettanta onestà non ce n’è tanta."
lui mi piace da sempre.
Scrive dei testi spettacolari secondo me.
dal '99 in poi stà crescendo sempre più.
Safari è un album bellissimo con dei testi in cui mi perdo proprio.
Poi mi piace pure lui come persona, il suo modo di essere.
Insomma a me piace il cantante e mi stà simpatico l'uomo a prescindere da quello che fa il cantante.
Ho letto la recensione di Safari fatta da Ernesto Assante e mi è piaciuta quindi ve la giro integralmente :).
A voi Jovanotti piace? let me know!
ecco la recensione:
Jovanotti
"Non amo particolarmente la musica italiana, come molti di voi sanno e, mentre cerco di riascoltare i Baustelle e capire perchè a molti di voi non solo non dia fastidio il tono terribilmente “presuntuoso” del loro far musica, ho ascoltato con grande piacere “Safari” di Jovanotti. Che vi piaccia o meno Lorenzo Cherubini è un artista di grande spessore. Nel senso che ragiona, pensa, discute, rivede, studia, ragiona di nuovo, poi butta fuori quello che ha pensato e lo fa in una maniera che è solo sua, che è vera, diretta, immediata e credibile. E “Safari” è fatto di questa materia, mobile, irrequieta, inarrestabile, che è la parola di Jovanotti, le parole di Jovanotti. Parole che s’inseguono e ci inseguono, che si accavallano e si rincorrono, che lo spingono a pensare e ci spingono a fare altrettanto. Sono canzoni, le sue, che non hanno spigoli, perchè senza spigoli è il suo autore, proiettato verso il mondo nella maniera migliore possibile, nella maniera più giusta possibile. E sono canzoni che sono arrivate dopo un lungo periodo in cui Lorenzo ha rimesso in discussione anche Jovanotti (lo aveva già fatto con il disco precedente in realtà), buittando a mare tutto quello che il successo gli aveva portato, anche sbagliando, a fare, e ricominciando da capo, con una dose di umiltà che molti suoi colleghi non hanno. E’ un bel disco “Safari”, da ascoltare anche se non è il “vostro genere”, anche se Jovanotti vi è antipatico, anche se non amate la musica italiana, anche se pensate che lui non sia il vostro migliore amico. Vale la pena, perchè in Italia di musica fatta con altrettanta onestà non ce n’è tanta."
sabato 2 febbraio 2008
Anno nuovo monnezza vecchia parte III
Il cumulo sotto casa mia ha ormai invaso la strada.
un pò mi vergogno a fotografarlo e farvelo vedere.
domani magari lo faccio...
si è parlato al Tg2 di oggi (edizione delle 17) di una possibile soluzione.
un impianto che gassifica i rifiuti a temperature fino a 1.400° senza inquinare (dicono).
Se questo corrispondesse al vero questa non sarebbe una semplice notizia ma una grande notizia!
maggiori info su questo tipo di impianto le potete reperire sul blog del professorechos.
speriamo bene.
certo che un impianto che promette di smaltire senza inquinare...mi pare un pò una baggianata!
Edit:
tramite il Blog di Stellan Kinberg ho scoperto questo video che espone in maniera molto chiara quali sono i rischi derivanti dall'incenerimento dei rifiuti.
credo sia opportuno guardarlo.
Il video è questo.
un pò mi vergogno a fotografarlo e farvelo vedere.
domani magari lo faccio...
si è parlato al Tg2 di oggi (edizione delle 17) di una possibile soluzione.
un impianto che gassifica i rifiuti a temperature fino a 1.400° senza inquinare (dicono).
Se questo corrispondesse al vero questa non sarebbe una semplice notizia ma una grande notizia!
maggiori info su questo tipo di impianto le potete reperire sul blog del professorechos.
speriamo bene.
certo che un impianto che promette di smaltire senza inquinare...mi pare un pò una baggianata!
Edit:
tramite il Blog di Stellan Kinberg ho scoperto questo video che espone in maniera molto chiara quali sono i rischi derivanti dall'incenerimento dei rifiuti.
credo sia opportuno guardarlo.
Il video è questo.
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