domenica 21 febbraio 2010

Sull'arte moderna

Corriere.it pubblica questo articolo, che parla di un incidente occorso ad un opera di Fontana.
Un suo quadro è stato sfregiato con uno sputo.

La sopraintendente dichiara: "un diffuso luogo comune dire quella roba la so fare anch'io".



Io, che sono modestamente ignorante, consiglio alla sopraintendente di guardare questo spezzone tratto da "così parlò Bellavista", che tocca proprio l'argomento arte moderna, citando proprio Fontana.

p.s. secondo me, i muratori del tremila non capiranno l'arte di Fontana. secondo voi?

L'albero, un bel pezzo, un bel testo



Proprio come un albero che vive in mezzo agli alberi mi sento quando giro per il mondo cerco di far si che il vento non mi butti giù e di affondar le mie radici nel profondo, prendo il sole in faccia per far si che le mie foglie stiano bene appiccicate lungo questi rami ospito tra le mie braccia nidi di uccellini e do rifugio nel mio fusto a molti sciami.
Proprio come un albero mi spoglio e mi rivesto a seconda se c'è freddo o c'è calore dentro la genetica la mappa delle cellule descrive a quale genere appartengo se sono una quercia oppure un salice piangente oppure un baobab od un saggio di pianura quello che è importante è che al mondo ci sia spazio per qualsiasi espressione di natura.
Prendo il sole in faccia bevo molta pioggia (2v) io non ho problemi a convivere con gli altri sono pronto ad accettare la mia sorte sono consapevole del fatto che più o meno presto o tardi ci sarà per me la morte quella che Totò ha definito la livella e che alla fine ci livella tutti uguali alberi bestiole re profeti presidenti calciatori poveretti ed animali.
Quello che io penso come albero parlante è che la vita sia questione di radici più sono profonde più ti puoi portar lontano incontrando gente conquistando amici perché io ho scoperto che le mie radici in fondo sono lì per procurarmi le risorse cosicché con le mie foglie io possa affrontare venti forti e possa farmi delle corse.
Prendo il sole in faccia bevo molta pioggia (4v)
Andare di qua e di là sconfinare allegramente farmi un pò ogni tipo di esperienza incontrare gente allargare le vedute e allenare pure un po' l'intelligenza senza mai scordare cosa sono da dove vengo e pure dove voglio andare con le mie radici belle salde nel terreno io coi rami io mi posso allontanare perché c'ho bisogno della terra sotto i piedi dove dare fondamenta alla speranza proprio come un albero mi adatto un poco a tutto basta solo un po' di clima di accoglienza no no no alla violenza non rivendico nessuna appartenenza tranne quella al mondo degli esseri viventi col diritto di affondare le radici sogno un universo dove ogni differenza sia la base per poter essere amici prendo il sole in faccia bevo molta pioggia proprio come un albero mi colloco nel mezzo tra la terra e il cielo proprio a metà via opero una sintesi tra luce e clorofilla equilibrio di sostanza ed energia.

sabato 20 febbraio 2010

Nokia family

Ispirato dall'idea di un blogger che seguo, ecco la mia povera Nokia family.
Manca un vecchio Nokia cityman 500 con antenna periscopica, stile canna da pesca di Sanpei, vecchia proprietà di mio padre.
Lui è una persona normale non conserva di queste nerdezze...

partendo da quello con la cover Ferrari in senso orario, Nokia 3310,Nokia 7650 (primo con fotocamera e gprs e tante altre cose tra cui l'OS symbian), Nokia 1200 (super accessoriato con lucetta e calcolatrice :P)

giovedì 18 febbraio 2010

Di come i bei ricordi d'infanzia ti condizionano la vita da adulto

La scorsa estate in maniera inaspettata e casualissima, si è realizzato uno dei miei sogni di sempre, fare un lungo viaggio in macchina.
Originariamente doveva essere Napoli\Stoccolma e ritorno (per una mia ben nota fissa) ma poi si è deciso per Napoli\Amsterdam e ritorno.
4000km tondi tondi che per mio sommo gaudio (un sogno avverato) ho percorso alla guida per il 95%.

Avevo promesso di scrivere un bel diario di questo viaggio, come pure avevo promesso di fare un diario di viaggio su Dublin...ma poi non l'ho fatto, e non è questo che voglio fare adesso.

Io vado molto ad ispirazione.
Per caso mi sono tornati in mente due vecchi (ma giurassici oramai direi) anime.

Grand Prix ed il Campionissimo
ed A tutto gas.

Senza considerare l'amore incondizionato per telefilm come Supercar(Knight rider), Magnum P.I. e Hazzard(the Dukes of Hazzard).

Ma questi due anime in particolare, mi hanno influenzato un sacco.
Ci ho pensato solo oggi, ricollegando il piacere di guidare, e guidare e guidare e guidare, a quelle scene di anime tipiche.
Tornanti sul mare giapponese, giornata di sole perfetta, andatura tranquilla, il mare che riflette la luce, tu e la macchina e la strada da percorrere che vorresti non finisse troppo presto.

Un flash.
Non ci avevo mai pensato.
E si che consumavo le ruote delle macchinine a furia di giocarci (unico bambino nella storia che non perdeva i giocattoli ma li buttava per usura), avevo la bici da cross e distruggevo le piste consumando le spazzole delle macchine...e cambiavo le gomme alle macchine telecomandate.
Però non avevo mai riflettuto, o forse avevo dimenticato, a quanto radicata nell'infanzia fosse questa passione riscoperta, per i viaggi in auto.

Chi sa, forse un giorno mi faranno guidare l'Irlandando bus.
Io mi offro volontario come guidatore designato, sono pronto a sacrificarmi pur di poter aggiungere km a quelli già macinati.

p.s. e quindi siamo di fronte ad un altro "Dovevi fare". dovevo fare l'autista?

Grand Prix ed il campionissimio


A tutto gas