Orgoglio Partenopeo

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venerdì 30 aprile 2010

Giorgio Gaber era un genio!

Questo pezzo è fantastico :D

Giorgio Gaber - Donne Credetemi



Donne, credetemi, io mi vergono
di tutto ciò che vi sto per dire,
ma è stata Venere a consigliarmi
di non temere di farvi arrossire.
Sia vostra cura conoscervi bene
per valutare le situazioni
e in base alla forma del vostro corpo
sapere scegliere le posizioni.
Tu che sei bella rimani supina
perché il tuo viso lui possa ammirare
ma se hai le spalle più belle del viso
è chiaro che tu ti devi voltare.

Se c'è una ruga che segna il tuo ventre
devi nasconderla con le tue arti
e con sapiente premeditazione
dall'altra parte tu devi mostrarti.
Tu che hai gambe così agili e belle
devi cercare di metterle in vista
e sulle spalle del tuo compagno
devi appoggiarle vicino alla testa.
Tu che sei piccola sali a cavallo
ma se sei alta non devi mai farlo
difatti è noto che Ettore mai
chiese ad Andromaca di cavalcarlo.

Se sai di avere bellissimi i fianchi
resta in ginocchio sull'orlo del letto,
stenditi invece un po' obliquamente
se nei tuoi seni non c'è alcun difetto.
Non ritenere sia sconveniente
sciogliere tutti i tuoi biondi capelli
tieni presente che sul fianco destro
potrai passare i momenti più belli.
Nemmeno i tripodi del grande Febo,
neanche il famoso Cornigero Ammone
vi san cantare come io faccio
una così deliziosa canzone.

E' stata forse la lunga esperienza
che mi ha aiutato a conoscere un'arte
fatta di mille nascosti segreti,
potete fidarvene, statene certe!
Dovrai cercare che sia per entrambi
contemporanea la conclusione
e sussurrando parole d'amore
sarà più dolce la situazione.
Anche se sei per natura un po' fredda
io ti consiglio di fingere un poco
ma quando fingi non ti tradire
e non scoprire le carte del gioco.

Donne credetemi, io mi vergogno,
ci sono cose che non so svelare,
ma voglio darvi ancora un consiglio,
poi finalmente potrò terminare.
Non spalancate mai le finestre
l'ambiente deve restare un po' scuro,
ci sono parti del vostro corpo
che vanno in ombra, questo è sicuro.
E se alla fine al vostro compagno
volete chiedere un pegno d'amore,
potete chiederlo ma a condizione
che il dono sia di nessun valore.

E a questo punto, giovani amiche,
termina il canto, termina l'estro,
ma ricordatevi di dire sempre,
che è stato Ovidio il vostro maestro.

giovedì 29 aprile 2010

To do list

Via Baol, pubblico un breve video in cui Randy Pausch, un professore statunitense di computer science, sapendo che non gli resta tantissimo da vivere decide di impiegare il suo tempo tenendo una sorta di discorso di fine anno (last lecture).

Tradizionalmente, a fine anno accademico, si tiene una last lecture.
Lui utilizza questo momento accademico per fare delle straordinarie e semplici considerazioni sulla vita.
Decide di non essere oggetto di compassione, perché gli resta poco da vivere.
Decide di vivere a pieno il tempo che gli rimane, decide di lanciare un messaggio per chi verrà dopo di lui, di lasciare una sorta di eredità immateriale.
Un messaggio di speranza per i molti che lo ascolteranno e che ne leggeranno la biografia, ma soprattutto un messaggio per i suoi tre figli piccoli.

Mi sono sorpreso di due cose guardando questo video.
La prima è,
che molte delle considerazioni del Prof. Pausche, sono venute anche a me spontaneamente prima di conoscerlo.
La seconda è,
che molte delle considerazioni del Prof. Pausche sono riuscito già a tradurle in fatti e che moltissimi dei suoi consigli, attendono di essere messi in pratica.

Grazie al Prof. Pausche per la sua eredità.




[AGGIORNAMENTO]
ho deciso di aggiungere la versione integrale ed in alta risoluzione della last lecture.
dura circa un ora e venti minuti.

domenica 25 aprile 2010

sabato 24 aprile 2010

I 101 anni di Rita Levi Montalcini

Guardando il video che trovate quì in basso, mi è venuto in mente un pensiero.
Quasi quasi li donerei 10 o 15 anni della mia vita a Rita Levi Montalcini.

Pensate un pò, se tutti noi potessimo regalare un giorno della nostra vita ad un personaggio così.
Pensate a quanti giovani sprecano la loro vita quando potrebbero fare cose grandiose.

E' un pensiero strampalato, una considerazione che definire utopica è poco.
Forse è proprio una cazzata quella che ho pensato.
Ma non so...nella desolazione che vedo in torno, avere qualche altro decennio in vita, gente come Rita Levi Montalcini, saperla a lavoro con il suo garbo, i suoi modi d'altri tempi, ed il suo rigore scientifico, mi farebbe stare più sereno e terrebbe in me più viva la speranza per un futuro migliore.
Speranza che in Italia si affievolisce pericolosamente ogni giorno di più.


Auguri in ritardo a Rita Levi-Montalcini.


Dedicata al mio Laptop :P

giovedì 22 aprile 2010

Esorcista per il mio Laptop HP pavillion Dv5 cercasi

Nel settembre 2008 ho comprato un HP pavillion Dv5 1013 EL.

tutto contento, pensando agli HP da soma avuti da mio zio, mai un problema! mai un quasto!!
pensando agli HP dei miei amici... decisi di comprare un HP.
Il Geologo il suo,lo ha sempre trattato peggio di un sacco di patate,buttato in cantiere tra la polvere e lo sporco,lasciandolo vunque......
Il politologo che è altrettanto disordinato e poco preoccupato della cura della sue cose, al suo ha distrutto le giunture dello schermo, ma dopo 7 anni entrambi gli HP (di modelli uguali fra loro ma ovviamente diversi dal mio),sono a tutt'oggi funzionanti alla perfezione.
Con queste premesse mi sono detto che sarebbe stata la scelta migliore comprare HP.
quello che cercavo era appunto AFFIDABILITA'! nulla di più nulla di meno.

Una scelta oculata presa dopo letture di recensioni, pareri, confronti sui forum degli esperti, simposio del mio amico Giggino Elettronico....

morale della favola, in un anno e mezzo di vita di questo portatile:

  1. 1)prima ho avuto un casino di problemi ed errori causati da vista (da me risolti, non senza rotture!)
  2. 2)il masterizzatore di pessima qualità a tutt'oggi masterizza e legge solo quello che gli pare ma stando ad HP funziona bene quindi non me lo hanno sostituito
  3. 3)per un click delle casse che ho registrato e che a richiesta vi ripropongo se volete, l'ho poi mandato in assistenza
  4. 4)le ventole che partono a palla quando gli pare, e sono in funzione sempre (scelta del costruttore per noti problemi di dissipazione di questa serie....)
  5. 5)e adesso.....quando gli pare si spegne la retro illuminazione del monitor..... cioè, il monitor è in funzione ma la retroilluminazione diventa zero e quindi è impossibile usarlo...


se qualcuno conosce un esorcista me lo faccia sapere!!!!!!!!!!!!
ho una garanzia aggiuntiva comprata da mediaworld che se dovessero esserci problemi seri (mi auguro di risolvere da solo...)farò valere, nel mentre dovrò stare senza pc temo.
è la volta buona che mi compro un netbook.



per inciso, io non comprerò più HP, anche se va detto,
il pc mi è stato ritirato a casa riparato e riconsegnato.
Non è forse un problema di HP ma di tutti i grossi produttori se si esternelizzano le produzioni (è tutto rebranding sono 3 o 4 le fabbriche localizzate in cina che su commissione, producono fisicamente i laptop che tutti usiamo, delle marche più disparate) ma il controllo della qualità quello si è un problema di HP.

da bravo consumatore mi sono lamentato, li riempii di e-mail per altri difetti riscontrati, aprii pure una pratica di lamentela....ma temo di aver perso del tempo.

Scusate lo sfogo, ma alla mia parte nerd, gli rode!

martedì 20 aprile 2010

Dualismi

Dualismi, da wikipedia:

"Il dualismo è una concezione filosofica o teologica che vede la presenza di due essenze o principi opposti ed inconciliabili; è quindi una concezione contrapposta a quella del monismo."

Bianco e nero.
Luce ed ombra.
Velocità e lentezza.
Intelligente e stupido.
Simpatico ed antipatico.
Mio nonno e mia nonna.

Mio nonno, siccome non ha nulla da fare essendo in pensione da 30 anni, vorrebbe stare a tavola tutto il tempo che gli pare, senza fretta, bevedosi il suo bel bicchiere.....i suoi bei bicchieri di vino rosso, mangiare un pò di frutta, pasteggiare, prendere caffè ecc. ecc. ecc. come da tradizione terrona.

Mia nonna, anche se non ha nulla da fare e nessuna fretta come mio nonno, gli deve sparecchiare la tavola appena finito di mangiare, provocando l'insofferenza del marito che se la deve tenere e deve pure stare zitto.

Siparietto sempre divertente da vedere, oggi poi il tecoter (decoder detto alla maniera di mio nonno) ha fatto le bizze e non si vedeva "forumm" il di loro programma preferito.
Ciò ha portato la tensione a livelli elevatissimi.

Tutto risolto con una separazione consensuale in casa.
Nonna che si sparecchia in fretta la tavola pur non avendo fretta, Nonno che pasteggia, si beve un altro bicchiere di vino e si mangia due fave con la pancetta come ogni anno di questa stagione, nell'altra stanza.

"E dincell' 'a nonna toja, ca i' cà aggia stà n'ati doje ore!!!". (di a tua nonna che devo stare la seduto a mangiare e bere per altre due ore)

Dopo le smorfie di rito che mia nonna fa a mio nonno che si auto bandisce dalla cucina, qualche scimmiottamento ulteriore accompagnato da immancabili critiche e somiglianze caratteriali rilevate con la buonanima di sua madre "è tale qual' a mamm' nun s' putev suppurtà" da parte di mia nonna, il domandone quotidiano rivolto a me.

"Bell' e nonn', ma quann' t' spus'?" (Bello di nonna quando ti sposi?).


alla luce di tutto questo cosa avreste risposto?
bravi! anch'io lo stesso. :D

domenica 11 aprile 2010

Sergio Bruni - A rumba de scugnizz'

Un video straordinario, che descrive una Napoli che per certi versi c'è ancora ma che allo stesso tempo non c'è più.
Un pezzo bellissimo del grande maestro Sergio Bruni, con introduzione di Eduardo De Filippo.

mercoledì 7 aprile 2010

Jovanotti - Date Al Diavolo Un Bambino Per Cena

Traccia 13 dell'album "il quinto mondo".

1 per il sesso 2 per la cicogna
3 per il ruscello 4 per la fogna
io sono l'MC il cerimoniere
sono la metresse
sono il pasticcere
giova a me jova a te jova a tutti quelli che
ci vogliono stare dentro
alla periferia di nessun centro
sono a metà strada nella selva oscura
1 per la tecnica, 2 per la natura
cerco il mio virgilio
morto di overdose
cerco la beatrice ma oggi ha le sue cose
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi procediamo
1 per il pesce, 2 per l'amo
sono il pescatore a mia volta pescato
sono il peccatore e sono il peccato
chi inventò il dubbio che gli spaccò il culo
si sta così bene quando si é al sicuro
faccia sotto al sole verità in tasca
come un pesce d'allevamento dentro una vasca
crescere é un problema disse il bonsai
il baobab rispose accontentati di quello che hai
chissà perché rispose il piccoletto
sono sempre i grandi a fare il pistolotto
uno per il baobab due per il bonsai
tre per chi sempre quattro per chi mai
jova a me jova a te giova a tutti quelli che
ci voglion stare dentro
cica cica bum altra cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
fin qui tutto bene quindi andiamo avanti
uno per chi pochi due per chi tanti
date al diavolo un bimbo per cena uno due tre ragazzini
date al diavolo un bimbo per cena dieci cento mille bambini
luce stroboscopica lampada di wood
verbi irregolari understand understood
danze figurate marce militari
uno per la polvere due per gli altari
io sono una piazza io sono una strada
io sono il cavallo io sono la biada
io sono nessuno tranne per qualcuno
e traun pasto e l'altro, per protesta digiuno
onda dopo onda cambio il mio contorno
io sono la pizza io sono il forno
troppa pastasciutta mi può strangolare
troppa informazione mi fa sragionare
troppa libertà mi ha fatto inceppare
troppa verità mi ha fatto impazzire
io sono clark kent, sono superman
ho i superpoteri quanto parte la jam
il mondo é la mia casa il cielo é il mio tetto
ho perso le chiavi sto qui fuori e aspetto
guardo dentro al buco pezzi di nirvana
fuggo da un eterno finesettimana
uno per lo yoga due per la scintilla
tre per l'antibiotico quattro per la villa
giova a me jova a te giova a tutti quelli che
credo in un solo dio madre onnipotente
creatore di chi crede e di chi non é credente
uno per l'oriente due per l'occidente
tre per il messaggio quattro per il mittente
niente più carezze disse il bagnasciuga
grattami la schiena disse la tartaruga
ho il mio cucchiaino io per travasare il mare
fin qui tutto bene posso continuare
ho una cicatrice sembra un tatuaggio
sai che cosa dice avanti coraggio!!!! jova a me jova a te
alla periferia del centro commerciale
alla periferia della periferia del mondo occidentale
alla periferia del genere musicale
alla periferia del circolo polare artico
alla periferia del mondo celtico dell'equatore
del meridiano zero alla periferia del planisfero
alla periferia delle autostrade delle foreste delle contrade
alla periferia della sinistra e della destra
alla periferia del davanzale della mia finestra
alla periferia degli stati delle nazioni
al centro delle sensazioni e delle emozioni
alla periferia del vento alla periferia dell'uomo del momento
alla periferia dell'intervento
alla periferia della contemplazione
al centro della sensazione dell'emozione
datemi un catalogo di tutto ciò che esiste
le cose viste e quelle non viste
il ritmo é politico convoglia i movimenti
pensieri di sostegno sennò digrigno i denti
io sono pinocchio mi si allunga il naso
sono come un'anatra nuoto dentro al caso
e prego non perché dio esiste ma perché dio esista
se non vedi l'ora vai dall'oculista
il mondo sta cambiando in questo non é mai cambiato
guardami un secondo sono già invecchiato
plastica facciale assicurazione
1 per il cuore 2 per la ragione
sole e luna bionda e bruna
fila di cammelli davanti alla cruna
tutti in paradiso chi bene chi male
solo certi ricchi in paradiso fiscale
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
il mondo é una domanda aspetta una risposta
ogni luogo é un divieto di sosta
l'equibrio statico é un calcolo dinamico
eccoti un coltello cazzo non ha il manico
quindi stai attento che puoi farti male
ho una conoscenza dimmi quanto vale
sono un chacchierone santa inquisizione
giudicami eretico mettimi in prigione
martiri del rap vivi per miracolo
come un cavallo io salto l'ostacolo
fino a che l'ostacolo é più alto di me
in questo caso incolperò te
seni in silicone maschere di fango
fa una grande ombra l'albero di mango
sono omologato son colonizzato
ma se ti avvicini puoi sentire il mio fiato
tutta roba vera pane e companatico
sono calamita zero elettrostatico
c'era sergent pepper io stavo nascendo
un capolavoro sai che cosa intendo
un giorno nella rete io c'ho incontarto un pesce
subito mi ha detto tu sai come s'esce
gli ho risposto no forse lo sai tu
e ci siamo messi a guardare la TV
chi conosce il mare lo sa rispettare
molti marinai non sanno nuotare
chi conosce il ritmo sa che il tempo vola
va più veloce di una bollicina nella coca cola
se io fossi eletto già nel primo mese
fonderei il ministero delle sorprese
tutte positive naturalmente
é il tuo compleanno improvvisamente
son l'ambasciatore di un posto migliore
sono il diplomatico del rumore
ministro delle poste e comunciazioni
buono tra i cattivi cattivo tra i buoni
ho una cicatrice resta sempre aperta
come la legge di domanda e d'offerta
dici tutto bene non ti preoccupare
ma ti vedo strana e non so che fare
1 per il letto due per il calore
3 per la forchetta 4 per l'amore
sono fatte di lacrime l'entrata e l'uscita
sono innamorato questa si che é vita
sentirò sto pezzo nel 2039
settantatre anni sarò chissà dove
mi prenderò a schiaffi se non sarò vivo
1 per chi ascolta 2 per chi scrivo
hai sentito un chack pronti tutti in scena
colazione e pranzo pomeriggio e cena
il senso della vita forse so qual'é
ora non ricordo ma io so che c'è
sta da qualche parte forse sotto a un sasso
anzi se lo trovi passalo qui in basso
1 per il ritmo 2 per la parola
3 per la strada 4 per la scuola
5 per chi insegna 6 per chi impara
7 per chi gioca 8 per chi bara
sono a metà strada nella selva oscura
uno per la tecnica due per la natura
date al diavolo un bimbo per cena
la parola fiore non ha nessun odore
la parola ritmo non ti fa ballare
vivere la vita fino ad ubriacarsi
essere presenti fino ad annullarsi
la parola magica é sempre la stessa
sim sala bim cara principessa
sono un italiano buongiorno buonasera
giro per il mondo esporto primavera
1 per l'inizio due per la fine
4 per il vento che passa sul confine
stemmi di famiglia impronte digitali
mappe del genoma feste parrocchiali
lame di machete code di comete
cibo per chi ha fame acqua per chi ha sete
amico per denaro denaro per amico
giacche da un milione foglie di fico
guarda l'orizzonte sembra verticale
guarda la mia faccia sembra carnevale
sovrannaturale piatto regionale
1 per la pasqua 2 per il natale
calorie in eccesso beta carotene
lecca quel gelato tra un secondo viene
quanta vita elettrica passa in questi cavi
partono per marte le nostre astronavi
si mangia e poi si vomita nelle ville patrizie
chissà che vita c'è fuori dalle notizie
hanno ucciso il re regna la sua corte
1 per il calcolo 2 per la sorte
porte sbarrate sacchi di sabbia
ci sta una tigre che é scappata dalla gabbia
tutto prevedibile anche l'incertezza
1 per il pugno 2 per la carezza
hote motel holiday inn
c'é molta violenza chiusa dentro ai cuori
quasi come quella che ci sta di fuori
l'esagramma quattro muta in ventisei
io sono la musica io sono il deejay
in fondo alla notte ci sta la mattina
arriva fino al mare l'acqua della piscina
io sono la forma sono il contenuto
io sono la bocca io sono lo sputo
io sono il vinile sono la puntina
io sono la presa e sono la spina
fontana di dolore albergo d'ira (petrarca)
scuola d'errori senti come gira
sopra questo ritmo mi ci spaparanzo
sono una scintilla sopra al fuoco danzo
sono peter parker sono spider man
volo tra i palazzi quando parte la jam
sono costantino di secondo nome
1 per il cosa 2 per il come
abito in collina sulla sugarhill
vendono i miei dischi anche all'autogrill
chica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
oggi tutto quadra apri quella porta
c'è una ciliegina sopra la mia torta
dioniso ed apollo sono i miei cugini
pippo ed eta beta sono miei padrini
1 per la fama 2 per la classifica
3 per la famiglia 4 per la critica
e chi pensa a me dai ci penso io
date al diavolo un figlio di dio
io sono le ossa io sono la pelle
e torno fuori a riveder le stelle
io sono un etrusco sono americano
vado verso ovest con il cuore in mano
il limbo é una danza é un luogo d'innocenti
é il fondale per fotografare le cantanti
mi batte il cuore forte forte forte
esplode in me la vita spalanca le sue porte
cica cica bum ho una cicatrice
sembra un tatuaggio sai che cosa dice
hai avuto culo in quell'incidente
ma non é detto che ti vada bene sempre
uno per il suono due per il vinile
3 per l'invenzione 4 per lo stile
guarda l'orizzonte disse il capo indiano
questo é il mio palazzo disse il sultano
io sono la zingara leggo la tua mano
o mio cavaliere portami lontano
cuore della tenebra mostrami l'orrore
cuore della luce mostrami l'amore
cuore del cocomero mostrami il sapore
cuore del computer mostrami il mio cuore (dovere)
erra sia chi sbaglia che chi é vagabondo
ma se io non erro non so com'é il mondo
se ci fossi il modo pagherei un milione
per ogni volta che mi eviti una dicisione
in meditazione medito la fuga
tanto prima o poi vince la tartaruga
per guardarsi dentro servono le tac
donale dei fiori ma che siano di bach
io sono shumaker dentro l'abitacolo
dammi un pò di ritmo che ti do spettacolo
il mondo é una jungla
io sono il dottor livingston
il mondo é un computer
io sono negroponte
se il mondo é da ballare
io sono fred astaire
e io sono keith jarret
se il mondo é un pianoforte
mi sono innamorato della vita
guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio
così rotonda e così misteriosa
leggera profonda bellissima e paurosa
per niente pittoresca ne rassicurante
1 per l'orecchio 2 per il cantante
io sono una foglia attaccata a un ramo
prima di cadere ti dirò ti amo
di me medesimo meco mi vergogno
e del mio vaneggiar vergogna é il frutto
e el pentersi el conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo é breve sogno

  • Parte 1


  • Parte 2

sabato 3 aprile 2010

La letterina di Pasqua

Sul ricordo della letterina di Pasqua,
che da bambino nascondevo sotto al piatto di mio padre,
il quale fingeva di non vederla (io lo sapevo e mi divertivo lo stesso) e che una volta scoperta andava recitata come da tradizione, in piedi sulla sedia per la gioia di nonna,

auguro a tutti Buona Pasqua.