Orgoglio Partenopeo

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giovedì 30 settembre 2010

Napoli e i soliti problemi

Non mi riferisco al problema rifiuti, non voglio accennare alle discariche messe nel parco del Vesuvio, una cosa terribile ma tanto parlarne non serve a niente ed a nessuno.

Voglio solo linkare un pezzo del buon Massimo Troisi, magari mi strappa una risata...anche se sui problemi di Napoli e su quello dei rifiuti, non ci sarebbe proprio nulla da ridere.



martedì 28 settembre 2010

Quando uno Svedese si arrabbia per i problemi Italiani...

Beppe Severgnini all'interno della sua rubrica Italians, ha pubblicato una brevissima lettera (che potete leggere qui) di un cittadino (presumo dal nome e dal dominio .se della sua mail) Svedese.
In poche righe, questo signore si lamenta di come sta andando l'Italia;
di come gli scandali quotidiani non ci diano alcuna scossa.

Conclude la sua lettera con queste parole:
"Li avete votati voi. Allora possiamo dire che avete il governo che vi meritate?"

Io vorrei poter prendere la sua mail, scrivergli una lunga lettera di risposta.
Dirgli che lui è male informato, che le cose non stanno così, che pensasse piuttosto ai fattacci suoi invece di venire a criticare l'Italia senza cognizione di causa.
Gli vorrei scrivere una lettera arrabbiata.
Senza insulti e odio gratuito, ma rispondergli a tono sapendo di stare nel giusto supportato dai fatti.

Ma il signor Mikael Svensson ha ragione....quindi credo di non potergli scrivere proprio niente.

Amaro, ma vero...

Edit a pochi minuti dalla pubblicazione.
Liga ci viene in aiuto insieme a Piergiorgio Gay ed al film "Niente Paura" regalandoci un pò di luce lì, in fondo al tunnel.






venerdì 17 settembre 2010

Padania libera

Mi auguro che questo simpaticissimo video venga capito ed apprezzato da tutti.
Non è nelle mie intenzioni offendere nessuno.

Fatta questa piccola premessa,
buona visione!


giovedì 16 settembre 2010

Non insegnate ai bambini...

Il titolo lo rubo da un pezzo di Giorgio Gaber, ma questa volta lui non c'entra.

Mi è capitato di vedere questo video:



Che dire?
Se questi sono i miti dei ragazzini...un pivello che sa mettere benissimo la palla in rete (fuori di discussione nonostante i cambi di maglia paraculi) ma che parla come il personaggio più rozzo del padrino rivolgendosi ad un signore come Sacchi...
Mamme e Papà, spegnete la televisione ed imbottite i bimbi con i classici disney che è meglio!

sabato 11 settembre 2010

Cioè voglio dire, se Giorgio Gaber fosse ancora vivo...

...cosa scriverebbe\canterebbe oggi, visto e considerato che quello che ha già scritto e cantato è di costante attualità????

Tratto da "polli di allevamento":

Salviamo sto paese




"Deve esserci un accordo
se ci sta a cuore la salvezza del paese.
Salviamo 'sto paese? Eh?
C'è bisogno di un'intesa
vogliamo tutti insieme metterci
a pensare seriamente alla ripresa? Eh? economica? Sì?
Bisogna lavorare sul concreto

bisogna rimboccarsi le maniche per incrementare la produzione e assicurare uno stabile benessere sociale a tutti coloro

ai quali noi, per il momento
abbiamo chiesto sacrifici
vogliamo uscire a testa alta dalla crisi? Eh?
Salviamo 'sto paese? Sì?
Eliminiamo il disfattismo
con della gente che in questa confusione
sappia mettere un po' d'ordine, eh?
Pubblico. Sì?
Bisogna che lo stato sia più forte

organizzando anche un corpo adeguato e, se necessario, addestrato, non come proposta di violenza

ma per quel nobile realismo
la cui area si é allargata
non puoi negare a certe zone di sinistra, eh?
La buona volontà. Sì?
In questo clima di distensione
possiamo finalmente accordare la fiducia
a tutte le forze, eh? Democratiche. Sì?

Bisogna far proposte in positivo
senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l'insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro, l'instabilità, la gente che non ne può più, la rabbia, la droga, l'incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, il rifiuto, la disperazione... Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno... dalla realtà!

Italia
depressa ma bella d'aspetto
è un bel paesotto che tenta di essere tutto
con dentro tanti modelli
che mischia, confonde, concilia
riesce a non essere niente
l'Italia
negli anni sessanta fioriva
la gente rideva e comprava la macchina nuova
ma proprio in questi momenti
si insinua uno strano rifiuto
e si contesta lo Stato
d'Italia
bisogna ridare all'Italia
la folle allegria del benessere sano di ieri
senza disordini né guerriglieri.

Salviamo 'sto paese
salviamo 'sto paese
per essere felici e spensierati come nel sessa… come nel sessa… come nel sessa… come nel sessantadue."