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sabato 14 aprile 2012

Napoli in bici

Favoloso video girato tutto in sella ad una bici.
Complimenti a chi lo ha iedeato e montato, fornendo una bella prospettiva della città.


venerdì 13 aprile 2012

Napoli, ZTL ed America's cup

In questi giorni la centrale via Caracciolo di Napoli, uno degli scorci più belli della città, è chiusa al traffico.
Nello specchio di mare antistante, con Castel dell' Ovo che fa da vedetta, si terranno fino al 25 aprile le regate dell'America's Cup (America's Cup World Series per la precisione) con catamarani classe AC 45.
Grazie a questa bella manifestazione sportiva la città ha la possibilità di rilanciare la sua immagine nel mondo.
Ma questo è forse l'aspetto minore, per quanto bello sia vedere super tecnologiche imbarcazioni affrontarsi nella cornice incantevole del golfo di Napoli, ancor più bello è vedere via Caracciolo senza auto completamente libera ed a disposizione dei cittadini.

Pare che il sindaco De Magistris abbia intenzione di renderla ZTL permanente.
Sarebbe favoloso se ciò si verificasse.
La prima cosa che ho pensato quando ho appreso la notizia, con una punta di malinconia, è stata "e adesso non sarà più possibile appartarsi in macchina".
D'inverno con il freddo ed il mare alto, il sabato sera un giretto in auto per via Caracciolo con la propria metà accanto ed il tempaccio che imperversa fuori è d'obbligo.
Fuori freddo e vento, dentro il calduccio dell'abitacolo e la musica che forniscono un atmosfera romantica ed intima.

Forse è meglio dire che era d'obbligo.
Guardiamo al futuro.
Andiamo avanti.
Il futuro è la ZTL, sperò davvero che via Caraccilo diventi una ZTL permanente perché d'estate con i parcheggi abusivi ed il traffico è davvero poco vivibile il lungo mare.

Di seguito un bellissimo spot pro ZTL di Luca AuanaSgheps "Scegli la vita, scelgi la ZTL"




Da qui invece potete seguire live la base dell'America's cup di via Caracciolo grazie a 3 web cam ben posizionate







giovedì 17 marzo 2011

P.s. Viva L'Italia

Oggi sono 150 anni dall'unità d'Italia;

Un paese bello,complicato,vecchio,duro,ricco,umano,difficile.
150 anni controversi, un anniversario osteggiato da molti, un unità rigettata da tanti, a modo tuo fai semp' 'o burdell' cara indomabile, selvaggia, vecchia e giovine Italia.



http://www.italiaunita150.it/

sabato 12 giugno 2010

Tiziano Terzano - Il mondo è vostro

http://download.deejay.it/podcast/volo/21011_volo_250510_tiziano_terzani_e_il_messaggio_ai_giovani.mp3


sabato 8 maggio 2010

Dedicato a tutti gli Expat Bloggers Italiani all'estero

Well done ragazzi.
Non guardatevi indietro mai :)

Vi posto un podcast della trasmissione di radio 24, Giovani Talenti di Sergio Nava.
In questo podcast, una ragazza 31enne si racconta.
Racconta come non riesca a tornare a lavorare in Italia dopo essere cresciuta e gratificata all'estero (ha una posizione di responsabilità in un istituto bancario Inglese, nell'area marketing).

Intervistato anche Aldo di Italians in fuga.

Non aggiungo nessuna considerazione, direi le solite cose dette e stra dette.
Ma vorrei sapere, voi, che ne pensate?


Buon fine settimana :)

domenica 25 aprile 2010

25 aprile,oltre il ponte.



http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana


domenica 18 aprile 2010

domenica 14 dicembre 2008

Roberto Saviano parla del suo intervento alla Svenska Akademien

Comincio il mio post citando le parole di Salman Rushdie:

"Continua ad avere fiducia nella parola, oltre ogni condanna, oltre ogni accusa. Ti daranno la colpa di essere sopravvissuto e non morto come dovevi. Fregatene. Vivi e scrivi. Le parole vincono".


Questa citazione l' ho presa da un articolo di Repubblica.it, questo, in cui Saviano racconta le sue sensazioni.
Molto bello leggere di come si è sentito a stare in un luogo così carico di significati, un posto in cui sono passati scrittori dal talento assoluto, mostri sacri li chiama lui (come definire diversamente gente del calibro di Ernest Hemingway, Quasimodo, Thomas Mann? ).

Un bell'articolo, vi consiglio di leggerlo.



Buona Domenica. :)

venerdì 21 novembre 2008

Napoletani a Milano aka Eduardo è sempre un grande maestro.

In questo post,
si discuteva di ecologia e di come la Svezia si comporti in tale ambito.

L'Avvocato, con un suo commento, mi faceva notare che sebbene anche in Svezia abbiano i loro problemi e che non è tutto rose e fiori, è pur vero che loro stanno comunque avanti a noi e che questo dipende anche dall'attenzione dei cittadini per l'ambiente.

L'attenzione dei cittadini.
Questo elemento viene sempre fuori quando ci si chiede come mai Napoli sia quella fucina di caos che è.
Avanguardia di problemi come l'inquinamento, lo smaltimento di rifiuti, la criminalità......e tanti tanti altri problemi.

Spesso mi dico che tutto dipende dai singoli cittadini, da noi. oppure no???


Questa considerazione fatta da Rob mi ha fatto venire in mente il film "Napoletani a Milano" di Eduardo de Filippo.
In una delle scene finali il protagonista, Salvatore, conclude un incontro con i dirigenti delle acciaierie ILAR di Milano dicendo: "non capite? non capite che più ci trattate per erba cattiva e più cattivi diventiamo?".
La frase è parziale, la scena andrebbe vista per intero.

Eduardo intende chiedersi e chiedere allo spettatore se ci sia una ragione per la quale i farabutti debbano nascere tutti in un luogo e le brave persone per forza in un altro.

Ed io mi chiedo, come in Napoletani a Milano,
le persone civili ed attente stanno tutte a Stoccolma ed i "furbetti" miopi stanno tutti a Napoli?
è così? e perchè è così?......

Ci sono dei giorni che Napoli...proprio la odii.
Però siccome Napoli è all'avanguardia, spartiamo le colpe.
E' forse (?) l'Italia che stà male.
Colpa nostra? colpa delle istituzioni? e le istituzioni da chi sono animate? da cittadini.
Allora la colpa... è nostra????????

Sono riuscito a trovare uno spezzone di questo film tratto dalla trasmissione di La7 la Valigia dei sogni.
Buona visione :)

martedì 11 novembre 2008

Svezia Ecologica

Un mio caro amico, mi ha linkato via mail un interessante articolo che parla dell'atteggiamento verde della Svezia.
Vi premetto che rimarrete di stucco dall'articolo che state per leggere.
A maggior ragione in partenopei...e vui sapit' 'o pecchè!(e voi sapete bene il perchè)

L'articolo è questo. buona lettura :)




venerdì 24 ottobre 2008

Scendere in campo e combattere quello che non va!

Oggi sul bus di ritorno, una signora mi ha chiesto a quale fermata gli conveniva scendere per andare in un certo posto.
Io le ho detto che avrebbe fatto meglio ad aspettare al capolinea perchè c'è più gente ed è più luminoso ma che comunque l'avrei fatta scendere ad una fermata tranquilla lo stesso.
E da lì la signora mi ha fatto delle considerazioni importanti, dandomi una lezione che non mi sarei aspettato di ricevere, imprevista, e forse proprio per questo bella da raccontare e condividere.

Quando le ho detto che magari al capolinea è più tranquillo come via vai di gente, lei mi ha detto in un linguaggio colorito e bello, tipico del dialetto Napoletano (peccato non averlo registrato): "uagliò e quant' buon buon chiamm' e guardie", che tradotto sarebbe: "in ogni caso c'è la polizia", alzo la borsa e "e facc' fuì": "li faccio scappare a borsettate".
"Non bisogna avere paura della criminalità, non bisogna avere paura di questi fetenti!"

"Questa gente si allarga perchè noi abbiamo paura.
Se nessuno dice niente e se nessuno fanno niente allora si che diventano i padroni.
Non sono niente se li prendi da soli si pisciano sotto.
L'unione fa la forza dobbiamo noi riprenderci Napoli e riportarla a quello che era perchè se tutti abbiamo paura Napoli non tornerà mai Napul' 'e comm' era!".

"Bisogna combattere, nui simm' viecch' ma voi giovani dovete combattere!non dovete avere paura! Uagliò nunn' acalà mai 'a cap'!!!!" "ragazzo non abbassare mai la testa!"

Io le ho detto che comunque se ci sono "guerrieri in giro" sono sparuti ed hanno paura di combattere, oppure non vedono il loro coraggio.
Mi è sembrato di riprendere discorsi sulla "paura di fare" già intrapresi da roquentin.


A me piacerebbe a volte, facendo una digressione Tolkeniana, essere un guerriero come Aragorn figlio di Arathorn.
Circondato da un ristretto gruppo di fidati amici, valenti guerrieri, sui quali contare sempre.


Certo la saga Fantasy del signore degli anelli ha un finale vittorioso e felice....il finale di Napoli è tutt'altro che scritto, ed il nostro Oscuro signore è davvero potente.

Oggi comunque un altra lezione di speranza mi è stata impartita, e spero di essere riuscito a condividerla :)